A distanza di 3 anni dal chiacchierato rilascio di KDE 4, anche l'altro grande desktop libero si rinnova.Dopo mesi e mesi di sviluppo intenso, polemiche e rinvii, Gnome 3 debutta con il vestito nuovo, la Shell, un modello di desktop minimale, quasi discreto, spiazzante, decisamente incompleto, eppure affascinante.
Laddove il cuore di KDE 4 è Plasma, la cui estrema duttilità e ricchezza di personalizzazione si adatta, potenzialmente, ad ogni tipo di contesto, dal PC al netbook, fino ai dispositivi mobili, Gnome Shell pone al centro dell'esperienza utente le applicazioni, riservandosi lo, stretto, spazio necessario per garantire le sole informazioni essenziali e niente altro.
Subito dopo il login, dopo un breve spaesamento, non è difficile orientarsi.
Resta sempre molto alta l'attenzione per le notizie, i rumors, le verità che trapelano da Espoo.
La notizia del fresco accordo fra Nokia e Microsoft non ci coglie certamente di sorpresa visto che le voci di una partnership si rincorrono da tempo.

Canonical fa da se.
Il limite più sentito del mio
Con Android 3.0, nome in codice Gingerbread, pare che Google stia lavorando per evitare che i produttori di smartphone o altri dispositivi basati sull'apprezzata piattaforma, sentano l'esigenza di sviluppare una interfaccia propria che copra quella di default, come accade per i modelli di HTC e Motorola, per esempio. 
Qualche prototipo si è potuto apprezzare solamente nelle fiere dedicate e, comunque, questi prodotti non dovrebbero raggiungere il mercato prima dell'estate, anche se sembra probabile che molti ritarderanno il proprio lancio nell'ultimo quarto dell'anno o a ridosso delle festività, quando la frebbre per lo shopping è destinata a salire e maggiore potrebbe essere l'attenzione all'acquisto dell'ultimo gadget tecnologico.
Già disponibile sul mercato, troviamo, solamente,
Asus, Acer, Msi lo hanno scelto per i loro prodotti, così come Notion Ink ed 









