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martedì 4 gennaio 2011

Firefox supera Internet Explorer, ma Chrome cresce più di tutti



I numeri di Statcounter rivelano lo storico sorpasso del browser di Mozilla Foundation ai danni di Internet Explorer, in Europa, per una manciata di punti percentuali.
Il browser di Microsoft è ancora leader oltreoceano con il 49% circa delle installazioni, mentre nel Vecchio Continente, si ferma al 37,5% contro il 38,11% fatto registrare dal Panda Rosso.

Source: StatCounter Global Stats - Browser Market Share


martedì 14 dicembre 2010

Impressioni di Chrome Web Store




La scorsa settimana Google ha annunciato un sacco di cose: il Nexus S, evoluzione del suo primo smartphone Nexus One, con Android 2.3 Gingerbread, il lancio di un programma di sviluppo per rifinire Chrome OS, il cui debutto dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2011 e, infine, Chrome Web Store, il negozio di applicazioni per il proprio sistema operativo e per Chrome, il browser, che secondo le stime di Mountain View ha captato l'interesse di centoventi milioni di utenti, compreso chi scrive.
Visto che tutto il resto è: a)fuori dal budget del sottoscritto, b)superiore alle proprie conoscenze tecniche e informatiche, il nostro interesse si è concentrato sul nuovo appstore, assai meno costoso di un viaggio in California.

mercoledì 1 settembre 2010

The Wilderness Downtown: il videoclip 2.0 è HTML5



La note sono farina del sacco di una band indipendente, Arcade Fire, la regia è di Chris Milk, produce Google, per conto di Chrome, ma non solo.
Se navigate con un browser sufficientemente moderno da interpretare HTML5 puntate all'indirizzo: The Wilderness Downtown e godetevi lo spettacolo.

Tutto giocato sull'emozione di trovarsi, muoversi, in luoghi familiari: Google Maps e StreetView, spruzzate con le nuove magie dell'HyperText Markup Language numero 5, creano un videoclip atipico, interattivo, curioso, personale.
Un esperimento, certo, che non resterà un caso isolato, c'è da scommetterci.

fonte: Google Italia Blog

venerdì 21 maggio 2010

Web·m sfida h.264



La guerra per controllare la fruizione dei contenuti online, i video in particolare, annovera un nuovo contendente.
Web·m é la risposta di Google allo standard h.264, scelto e subito imposto dai grossi calibri dell'industria, a discapito del codec OGG Theora, libero sì, ma potenzialmente a rischio per via delle solita querelle sui brevetti.
Del resto, anche h.264, mantenuto libero da royalty fino al 2016 per gli utenti, non offre alcuna garanzia che alla scadenza della moratoria non si debba pagare per continuare ad usarlo.
Web·m, in effetti, non è un vero e proprio codec, ma costituisce un contenitore, basato sul formato aperto Matroska, che ospita al suo interno il codec video VP8, che Mountain View ha prima acquistato e poi aperto e quello audio, basato su OGG Vorbis, l'alternativa open source a MP3 e AAC.
La migrazione dei contenuti su Youtube sarebbe già inziata in via sperimentale ed è già possibile visionare qualche video a patto che navighiate con la release più recente di Chromium o con una Nightly Build dedicata di Firefox, che sì, dovrebbe supportare nativamente web·m come anche Opera, rilasciato in una edizione speciale per saggiare la bontà del nuovo formato.

Proprio con Opera, dopo un rapido test, abbiamo avuto un'ottima impressione di velocità e qualità dello streaming, con una nitidezza delle immagini davvero sorprendente.

Diverse le compagnie che hanno confermato il loro supporto e, fra queste, è impossibile non citare Adobe, che, col dente avvelenato, proverà il riscatto, dopo la recente disputa con Apple culminata con l'esclusione di Flash sui prodotti mobili della mela morsicata.

lunedì 5 aprile 2010

Google e Adobe alle grandi manovre




Google si accorda con Adobe per integrare flash nel suo browser (ma non era open source?), un travaso di tecnologia che, probabilmente, avrà ripercussioni anche sul futuro ChromeOS.

Le aziende propagandano questa partnership come uno sforzo per migliorare quel concetto inafferrabile che risponde al nome di "esperienza utente".
Ora, pur volendo stare al gioco, mi riesce davvero difficile trovare anche un solo miracolo ergonomico derivante dal flash player integrato, ma mi saltano in mente altri argomenti che potrebbero rivelarsi assai pertinenti.

Rallentiamo la diffusione di HTML5

La lotta fra le due tecnologie, la prima obsoleta e proprietaria, la seconda integrata e rispettosa degli standard della rete, è decisamente un buon motivo per spingere Adobe ad allearsi con un gigante come Google, ancora indeciso se appoggiare o meno HTML5.
A Mountan View, in effetti, come per il famoso cuggino del brano di Elio e le Storie Tese, non sono cattivi (per mission aziendale) e per vocazione tendono ad essere amici di tutti tenendo i piedi in due, tre, pure quattro scarpe.

Un mondo di App(store)

Se riuscisse il colpaccio di entrare (anche) nel codice di ChromeOS (ma non era open source?) potrebbe aprirsi tutto un mercato di applicazioni dedicate, per il sistema operativo web based, potenzialmente in grado di calamitare l'interesse dei (tanti) sviluppatori Flex, pronte ad affiancare quelle in java/ajax.



Concorrenza spietata ad Apple

Il rifiuto di Cupertino di integrare le tecnologie di Adobe nei propri prodotti mobili, preferendogli HTML5, deve aver scottato i vertici della casa di Photoshop, che infatti si sono rivolti subito agli (ormai) acerrimi rivali (ma non erano amici di tutti?) con la speranza che i prodotti spinti dalle tecnologie Made in Mountain View riescano ad imporsi come quelli modaioli di Apple.

Concorrenza spietata a Microsoft

Silverlight, per molti, è l'antiflash.
Silverlight é più leggero di flash.
Silverlight sarà la tecnologia cruciale dietro a Windows Phone 7 Series, il nome, lunghissimo e pomposo, che identifica l'erede di Windows Mobile.
Per il momento si sono visti prototipi da una manciata di produttori e qualche video di concetto, ma, presumibilmente, le applicazioni di questi apparecchi saranno basate su Silverlight.



Microsoft ci riprova in un mercato, per lei, tutto da ricostruire, ma Adobe tenta di giocare d'anticipo per garantire la sopravvivenza del suo prodotto grazie alle soluzioni multipiattaforma studiate a Mountain View, che dal canto suo potrebbe continuare a guadagnare terreno sulla concorrenza, avvalendosi di tecnologie tanto collaudate e popolari.

mercoledì 17 marzo 2010

[TEST] - Quale Browser per KDE 4?




Introduzione


Quando parliamo di browser, perlomeno in ambito Linux, Firefox é, senz'altro, il leader incontrastato nelle simpatie e nell'uso quotidiano da parte dei navigatori.
E' indubbiamente un ottimo software, maturo, che gode di ampio supporto e che, grazie alle estensioni, può fare praticamente qualsiasi cosa.
Se proprio dobbiamo trovargli un difetto, ad una occhiata piuttosto grossolana, male si integra con il nostro desktop del drago preferito, nonostante esistano temi che provino ad ammorbidire la distanza fra QT e GTK.
Spinti dalla curiosità, abbiamo messo alla prova il Panda Rosso, con altri quattro concorrenti: Google-Chrome, Konqueror, Arora e Rekonq, un po' per gioco, un po' per capire se possano costituire, effettivamente, una valida alternativa per la navigazione della rete e la fruizione dei suoi contenuti.
Ogni test/misurazione è stata ripetuta tre volte per ogni browser.
I dati rappresentano i migliori punteggi ottenuti da ciascuno di essi.


Caratteristiche
Browser Schede Filtri
Ad-Block
Esten
sioni
Flash Moon
light
(Silver
light)
Html5
Arora no no
Google-Chrome no
Konqueror
(Webkit - Khtml)
no no
Mozilla Firefox
Rekonq no no

Tutti i browser in esame offrono la navigazione a schede, permettono di bloccare la pubblicità molesta, con strumenti integrati o estensioni, supportano Flash e le nuove specifiche HTML5,.
Solo Chrome, tuttavia, consente di accedere ai contenuti sperimentali HTML5 di Youtube, per via del codec h.264, che non é ancora supportato dagli altri.
D'altro canto, solo Firefox permette la fruizione dei contenuti Silverlight, grazie al plug-in Moonlight per Linux.
Tutti quanti, infine, ci hanno permesso di consultare il nostro servizio di homebanking correttamente.




Consumo Memoria
Browser Memoria usata
Google Chrome 10.6 MByte
Konqueror (Webkit - Khtml) 25.2 - 25.5 MByte
Rekonq 26.1 MByte
Mozilla Firefox 33.6 MByte
Arora 62.0 MByte



Firefox é spesso considerato avido di risorse eppure, dalle rilevazioni fatte, il peggiore di tutti è Arora, che consuma, solo per tenere aperta l'homepage di Google, circa il doppio del browser di Mozilla Foundation e addirittura sei volte più di Chrome, il più leggero del lotto.


PeaceKeeper Benchmark
Browser Punteggio
Google Chrome 5011
Konqueror (Webkit) 3908
Arora 3726
Mozilla Firefox 2075
Konqueror (Khtml) 1592
Rekonq N.D.




SunSpider
Javascript Benchmark
Browser Punteggio (ms)
Google Chrome 389.4
Konqueror (Webkit) 986.0
Arora 987.4
Rekonq 992.6
Mozilla Firefox 2521.4
Konqueror (Khtml) 2623.8

A leggere i test, non c'è dubbio che Chrome é il leader assoluto quando si parla di velocità.
Il gioiellino di Google, nella gestione di javascript è, mediamente, due volte e mezza più veloce degli altri browser Webkit coinvolti nella prova e addirittura sei volte e mezza più performante di Firefox e Konqueror, con motore di rendering Khtml.
Proprio il browser integrato di KDE 4, che é abbastanza confortevole con il vecchio motore, non stupisce con Webkit, anzi, se i risultati non dicessero il contrario, sembrerebbe ancora più goffo.
Un difetto comune anche agli altri due browser scritti in QT, con Arora migliore dei tre, benché la resa delle pagine appaia ancora piuttosto grezza, soprattutto nei ridimensionamenti.
Reqonk paga la sua giovinezza con diversi crash che non gli permettono di superare il PeaceKeeper Test di FutureMark.



Conclusioni


Se tenessimo conto solo delle performance, Firefox ne uscirebbe con le ossa rotte.
La tecnologia sotto al cofano ha bisogno assolutamente di una rinfrescata per reggere il passo con Chrome.
Il browser minimalista di Google é sorprendente, velocissimo e leggero.
Il supporto ai temi e alle estensioni ne ampliano gradevolezza e funzionalità e lo rendono una valida alternativa ed un temibile avversario per Firefox.
Quest'ultimo, d'altronde, era e resta comodo.
Le performance, benché sconfessate dai nudi numeri, sono comunque buone.
La resa delle pagine affidabile.
Piuttosto deludenti, invece, i browser che dovrebbero essere maggiormente integrati col desktop.
I numeri non li condannano ma, fra i test sintetici e la navigazione reale il divario si sente e la strada da fare è ancora parecchia.


giovedì 21 gennaio 2010

Youtube sperimenta html5




Da qualche ora è possibile guardare i video di Youtube anche senza Flash, grazie al tag video previsto da Html5.
Il servizio, in beta, è raggiungibile a questo indirizzo e permette già di farsi un'idea sulle sue potenzialità.




[la risposta di youtube ai browser che non supportano h.264]

Su linux è fruibile, pienamente, solo attraverso Chrome che supporta la codifica H.264, usata daYoutube per garantire una maggiore qualità delle clip, a scapito di formati aperti come Theora, che ancora, secondo Google, non fornirebbero prestazioni di rilievo nei video in alta definizione.