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sabato 13 novembre 2010

Un plasmoide per tutte le stagioni



Chi mi legge sa che seguo con interesse gli sviluppi di Plasma, la flessibile shell di KDE che, anche grazie al costante sviluppo di Marco Martin, riesce ad adattarsi alle piattaforme più disparate: dai desktop agli ultraportatili fino - speriamo - a tablet e smartphone.
Uno dei punti forti di Plasma viene dal supporto ai plasmoidi, widget che promettono di velocizzare le piccole/grandi operazioni quotidiane sui nostri aggeggi elettronici.
Una potenzialità notevole che, finora, è rimasta più che altro sulla carta poichè di plasmoidi davvero imperdibili se ne contano pochi.

mercoledì 7 luglio 2010

La tortuosa strada che conduce all'accessibilità



Steve Jobs ha sentenziato che iPad ucciderà il personal computer e se il suo parere è, evidentemente, interessato bisogna ammettere che molti osservatori hanno raggiunto più o meno le sue stesse conclusioni.

lunedì 5 luglio 2010

Plasma è il vostro desktop ideale.



«Plasma library was designed with no assumptions on a particular form factor in mind»¹.

«Abbiamo progettato plasma senza avere in mente nessuna forma particolare», dice Marco Martin nel suo intervento ad Akademy 2010, che si tiene in questi giorni a Tampere, Finlandia.
Plasma è buono per questo, perchè estremamente adattabile ai contesti.

sabato 12 giugno 2010

KDE, liberi di sperimentare: intervista a Marco Martin




Abbiamo pizzicato Marco Martin
Marco Martin, classe 1981, vive in un piccolo paese in provincia di Torino ed è laureato in informatica dal 2008.
Ha lavorato come ricercatore per l'Università, prima di iniziare la sua collaborazione con Nokia.
Conosce ed usa KDE nel 2001 per cui realizza un tema di icone, uno stile QT ed un menù alternativo per Kicker.
Dal 2007 si interessa alle tecnologie di Plasma ed entra ufficialmente nello sviluppo di KDE 4.
Tiene un blog dove possiamo apprezzare il suo lavoro e l'evoluzione di Plasma netbook shell.
, che lavora a Plasma Netbook Shell, impegnato nella chiusura degli ultimi bug in vista del rilascio di KDE SC 4.5 e l'occasione ha offerto il pretesto per intavolare una chiacchierata su quello che ci riserverà quest'ultima release, le novità di plasma, il lavoro di Marco per Nokia e molto altro.

La linea d'ombra: Ciao Marco, parliamo un po' del tuo lavoro? In cosa sei impegnato in questo momento?

Marco Martin: al momento in plasma in generale, sto andando per questa divertente lista e fixo il fixabile. Siamo in feature freeze.

LD: Cosa ci dobbiamo aspettare per la nuova release di KDE ed particolare da Plasma?

MM: Dunque, 4.5, specialmente per plasma è una release che non vuole avere cose eclatanti.
Più che altro vogliamo finire quelle che erano state iniziate: pulizia in generale, bugfix.
Quindi, se tutto va bene, dovrebbe essere un po' più stabile, usabile e così via.
La roba più nuova è probabilmente il gestore delle attività.

giovedì 27 maggio 2010

Kubuntu che verrà



Il team di Kubuntu persevera nel suo progetto di evoluzione e raffinamento.
All'ultimo Ubuntu Developer Summit, nella foresta belga, sono state gettate le basi per la nuova release prevista in autunno e gemella di Maverik Meerkat.
Kpackagekit avrà una modalità AppStore analoga alla sua controparte gnomesca, sono previsti nuovi strumenti per la configurazione delle stampanti e la condivisione dei file attraverso Samba dovrebbe godere di diverse migliorie.
Le versioni Desktop e Netbook dovrebbero fondersi in un unico CD.
Grazie all'attività dedicata, Plasma Netbook Shell, infatti, é molto semplice adattare il desktop del drago ai diversi contesti d'uso senza disperdere gli sforzi nel rilascio di versioni differenti dello stesso sistema.
Dovrebbe debuttare anche la global menu bar per ottimizzare l'uso degli spazi sui portatilini.
E, infine, Konqueror potrebbe andare in pensione sostituito da Rekonq che nella versione 0.5, rilasciata recentemente, ha guadagnato anche l'uso delle estensioni di Google-Chrome.

fonte: Jriddell's Blog

venerdì 14 maggio 2010

Plasma Media Center: attività multimediale per KDE



Dopo l'attività dedicata di Plasma per i netbook, in KDE si lavora per realizzare una attività Media Center che permetta di fruire dei contenuti multimediali e audiovisivi del nostro disco rigido (e disponibili in rete) in modo semplice e diretto.

Gli obiettivi del progetto, che è, ancora, in fase molto embrionale, prevedono, oltre a tutta una serie di funzionalità ad hoc per presentare e gestire i contenuti, anche la possibilità di controllare l'interfaccia con telecomando, wiimote e su schermi sensibili al tocco, allargandone gli ambiti d'utilizzo su piattaforme diverse.

Non c'è molto altro al momento, oltre a qualche bel mockup di Nuno Pinheiro e alle schermate delle build sperimentali di Christophe Olinger che ci sta lavorando su.

fonti: kde techbase, alediaferia blog, bynarylooks

martedì 11 maggio 2010

Windicators non sono una buona idea



Nonostante l'enfasi e l'entusiasmo con cui Mark Shuttleworth ha presentato Windicators, cominciano a circolare le prime perplessità sull'opportunità di certe scelte di sviluppo.

Martin Graesslin, in un lungo post sul proprio blog, annota alcuni limiti nello spostamento della decorazione delle finestre sul lato client, come i Windicators promettono di fare.
La cosa, dice Graesslin, è tecnicamente possibile sviluppando un protocollo comune o appoggiandosi a D-Bus, tuttavia la scelta presenterebbe alcuni svantaggi:
  • perdita di coerenza nel comportamento delle applicazioni;
  • l'impossibilità di implementare, almeno in kwin, una finestra di tabulazione;
  • salterebbero le regole che governano le finestre, con applicazioni che potrebbero mostrare il pulsante di chiusura, pur non prevedendo tale funzionalità;
  • perdita di bordi e linguette per il ridimensionamento;
  • Non sarebbe affatto semplificata la gestione dei temi;
  • Sempre riferendosi a Kwin, il gestore delle decorazioni non riuscirebbe a gestire le ombreggiature come parte del tema;
Il problema dello spreco di spazio non sarebbe nemmeno un motivo valido per rompere con le attuali soluzioni, anzi, lo sviluppatore suggerisce di considerare quanto si sta facendo con Plasma Netbook Shell in questa direzione e anticipa alcune delle funzionalità che potrebbero esordire con KDE 4.6, come l'autohiding delle decorazioni quando una applicazione viene massimizzata o la gestione delle stesse a destra o sinistra, con Aurorae.
Una decorazione lato client, infine, costringerebbe a riscrivere tutte le applicazioni e potrebbe scardinare ogni coerenza raggiunta sui desktop liberi, perchè ognuno potrebbe pensare di implementare una propria soluzione per la gestione delle finestre.

Il punto della situazione

Mi viene da pensare che Shuttleworth non voglia, effettivamente, affrontare questa rivoluzione sul desktop nel breve periodo.
Se Graesslin avesse ragione, la proverbiale ergonomia di Gnome salterebbe all'improvviso.
Tuttavia, i limiti paventati dallo sviluppatore, potrebbero rivelarsi un buon investimento su netbook e tablet, dove le ridotte dimensioni del display favoriscono un approccio a schermo pieno e certe funzionalità avanzate di gestione delle finestre sarebbero, in fondo, una inutile complicazione.
I Windicators, quindi, potrebbero porre le basi, nell'immediato futuro, per una vera e propria shell dedicata su cui scrivere applicazioni specifiche per dispositivi mobili, piuttosto che influenzare lo sviluppo intrapreso da Gnome 3.

venerdì 30 aprile 2010

Kubuntu 10.04 disponibile per il download




Kubuntu 10.04 è stata rilasciata, in perfetta sincronia con la sorella più ricca Ubuntu Lucid Lynx.
Il lavoro di sviluppo, coordinato da John Riddel, si è concretizzato con un rinnovamento del marchio, in linea con quanto fatto anche da Canonical, maggiore integrazione con le applicazioni Gnome, Firefox in particolare, e un installer rinnovato che promette di fare da vetrina alle novità introdotte in questo rilascio.
Kubuntu Lucid Lynx adotta KDE SC 4.4.2, che ci aveva già favorevolmente impressionato in sede di recensione e che permette grande adattabilità su dispositivi diversi grazie a Plasma, la shell che, in configurazione newspaper, esordisce sulla versione netbook remix dedicata ai portatilini.
Tuttavia, il maggior motivo di interesse per questo rilascio sarà quello di verificare quanti degli obiettivi posti dal progetto timelord siano stati raggiunti e con quali risultati.
Un tema che verrà affrontato in modo più approfondito in una prossima prova su strada.
Maggiori informazioni e dettagli sono reperibili sul sito ufficiale della distribuzione, dove è possibile effettuare il download gratuitamente.

mercoledì 10 marzo 2010

La Nonsystemtray di Marco Martin




Marco Martin é uno dei maggiori contributori di Plasma.
Negli ultimi tempi il suo impegno, anche grazie al sostegno di Nokia, si è focalizzato principalmente sulla già apprezzata Plasma Netbook Shell, di cui abbiamo parlato anche nell'anteprima a KDE SC 4.4.
Marco ha presentato proprio pochi giorni fa, alcuni cambiamenti all'area di notifica ed in particolare al pannello che si occupa di nascondere/rivelare le icone.



Un occhio attento noterà che la freccetta é, adesso, con la punta rivolta verso l'alto e permette di accedere ad un menù, che ospita i processi nascosti.
In termini di colpo d'occhio, l'implementazione é ancora molto grezza, ma rientra in un progetto più ampio di rinnovamento del ruolo della systemtray chiamato Status-Notifier, il cui protocollo sarà ampiamente utilizzato anche dalla prossima release di Ubuntu, Lucid Lynx.



La UnSystemTray di Marco Martin é un concetto piuttosto innovativo che prevede l'area di notifica come un contenitore che si occupi di gestire il flusso di informazioni per renderle disponibili all'utente solo quando strettamente necessario, senza affollare la barra di icone inutili e/o ridondanti.
Le applicazioni nella systemtray che non richiedano una diretta interazione, spiega Martin, si trovano in uno stato passivo fino a quando un evento non ne giustifichi il cambiamento e permetta la notifica del messaggio.



Le novità dovrebbero debuttare stabilmente in KDE 4.5 il cui rilascio non é stato ancora pianificato.

fonte: NotMArt.org

venerdì 5 marzo 2010

Verso una dock delle attività: le considerazioni di Celeste Paul




Si sta scavando un solco che diventa, via, via, più evidente con la crescita di KDE, inteso come ambiente desktop.
La maturazione di Plasma, la sua maggiore sofisticatezza e flessibilità, la crescita esponenziale di widget che provvedono, sempre di più, a fornire servizi essenziali direttamente sulla propria scrivania, stanno marcando una preoccupante distanza con le cosiddette applicazioni classiche in finestra.
Celeste Paul, si occupa di usabilità.
E 'un po' la grilla parlante, la coscienza, del progetto.
Un programmatore spesso si affeziona ai suoi algoritmi, ai suoi modelli, alle sue idee, perdendo di vista il quadro complessivo.
Celeste no.
La sua visione globale le permette di sviscerare i particolari.
I suoi suggerimenti puntano a raffinare l'esperienza utente, renderla fluida e integrata, anche a costo di rivoluzionare una struttura precisa.
Nel suo ultimo intervento, la signorina Paul, pone l'accento sulla funzione di tabbing introdotta nel recente rilascio di KDE ed estesa alle applicazioni che possono essere raggruppate dall'utente in una unica finestra secondo criteri che sono, tuttavia, arbitrari e dettati, come è giusto che sia, dalle singole esigenze.
Se l'idea è vincente, esistono ancora delle barriere che devono essere superate e marcano quella distanza fra widget e applicazioni cui si accennava nell'introduzione a questo articolo.
La taskbar, per esempio.


Secondo Celeste andrebbe ripensata in alto e strutturata similmente a quanto già accade con Chrome, il browser, con schede che abbraccino l'intera finestra e il suo contenuto piuttosto che frammentarlo in due entità distinte, come è stato fino ad oggi.
Le schede, scrive, creano una intima connessione fra l'oggetto e il suo contenuto, perchè viene a mancare un netto confine di demarcazione fra le due cose.


L'esigenza di uniformità é percepita soprattutto nella massimizzazione dell'applicazione che eliminerebbe le attuali ridondanze fra il titolo della finestra e la sua ripetizione sulla barra.
Questa nuova gerarchia dovrebbe essere estesa a tutte le applicazioni e, ove possibile, alle notifiche di sistema, mutando sensibilmente il ruolo della taskbar, da semplice gestore dei processi, a bacino di tutte le attività della scrivania, siano esse plasmoidi o applicazioni propriamente dette.


Una dock delle attività, quindi?
L'idea é affascinante.
Qualche abbozzo, in effetti, lo si rintraccia già nell'interfaccia Plasma Netbook Shell, ma se avrà concreti sviluppi potremo apprezzarlo solo nei prossimi rilasci di KDE.

sabato 30 gennaio 2010

[ANTEPRIMA] KDE SC 4.4, il mosaico ha un senso.




Se fosse possibile azzardare uno slogan per l'imminente release di KDE SC sarebbe certamente: Reconsider it.
Ovviamente non parlo a coloro che, nella buona e nelle cattiva sorte, hanno sempre difeso il desktop libero all'indomani del lancio, decisamente infelice, dalle critiche di addetti ai lavori e utenti, le minacce di fork di quelli che, in qualche modo, si sono sentiti "traditi" da aspettative e ambizioni, forse troppo grandi per essere mantenute dopo pochi mesi di sviluppo.



Il mio rapporto personale con KDE 4 non è stato facile, né sereno.
All'inizio rimasi piuttosto deluso da quel nuovo desktop che sembrava promettere chissà cosa.
I rilasci successivi, non mi entusiasmarono.
Sembrava che per fare un passo avanti se ne facessero sempre due indietro.
Si intuiva, certamente, l'impegno a migliorare, ma il desktop continuava ad essere senza capo, né coda.
In generale, era proprio quello il difetto più grosso: la mancanza di sintesi, un filo rosso che legasse le varie parti e le rendesse omogenee alla prova nell'uso quotidiano.
L'ho detestato, ci siamo anche persi di vista per un po', ma: Gnome non m'é mai piaciuto ed io, in fondo, sono un gran testardo sentimentale.
Questa anteprima riassume le prime impressioni e le novità di KDE SC 4.4, installato su una Mandriva Cooker 2010.1 in VirtualBox.
La carne al fuoco é davvero tanta, ma noi intendiamo abbozzarne giusto i tratti salienti, quel tanto che basta per smuovere la curiosità di chi avrà la voglia o l'interesse di provarlo.
Procediamo con ordine.


Habemus Tabbing

E' probabilmente la caratteristica più anticipata e chiacchierata di questo rilascio, la possibilità di accorpare in un'unica finestra più applicazioni.
La buona notizia è che funziona bene ed è molto comoda, rendendo spesso superflua persino la barra delle applicazioni in basso e mantenendo il desktop sempre molto ordinato e pulito.



Pur non essendo pensata espressamente per i netbook, potrebbe essere comunque una ottima alternativa alla stessa Plasma Netbook Shell, l'interfaccia ufficiale, proposta per gli schermi di dimensioni ridotte.
La cattiva notizia é che il tabbing funziona, per ora, solo con la decorazione Oxygen.
Sulla scia di Aero, Kwin guadagna anche un paio di funzionalità interessanti, come la massimizzazione della finestra, quando viene trascinata nel bordo superiore dello schermo o la perfetta divisione a metà delle finestre affiancate, quando queste vengono trascinate ai margini destro e sinistro del monitor.


Un desktop per tutte le stagioni.

Plasma ha subito una iniezione di nuove funzionalità, mantenendo fede al suo nome che lo vuole adattabile a qualsiasi contesto.
Oltre al desktop classico e la vista delle cartelle, propone adesso una interfaccia Newspaper che, come abbiamo accennato, é piuttosto comoda per i netbook, grazie alla possibilità di impostare diverse attività e di popolarle con una serie di plasmoidi, per gestire feed di notizie, monitorare il proprio sistema, tenere sotto controllo le previsioni meteorologiche, mantenere i rapporti col mondo.



Se, in effetti, l'idea ci piace, ci piace meno la scelta dell'immagine di default, davvero troppo invadente e che rende caotica e particolarmente difficoltosa la lettura del desktop, vanificandone (in parte) le intenzioni di razionalità e usabilità.
In questa modalità, molto saggiamente, le applicazioni che non siano widget, vengono gestite con un effetto exposé che restituisce con estrema chiarezza e grande immediatezza la situazione del proprio spazio di lavoro.
Non é ancora perfetto, ma lo sviluppo sembra procedere nella giusta direzione e promette grandi cose soprattutto se integrato con funzioni multitouch.



Agli estimatori della dashboard, inoltre, viene data la possibilità di aggiungere plasmoidi personalizzati, separandoli da quelli eventualmente presenti sul desktop vero e proprio.



Proprio le modalità di aggiunta e rimozione, di questi ultimi, sono state oggetto di revisione con una interfaccia integrata nella barra delle applicazioni, che ancora non convince, ma risulta un po' meno dispersiva dell'anonima finestra usata fino ad ora.




Prove di menú

Anche Krunner ha subìto qualche miglioria da sottolineare.
Adesso supporta pure la gestione dei dispositivi, come floppy, cdrom, pendrive e/o dischi usb.



E se non ci piace a spasso per la scrivania, possiamo ancorarlo alla parte alta dello schermo per interrogare velocemente il nostro sistema alla ricerca di file e programmi.
Se Raptor rimane un miraggio e Kickoff non c'è mai andato a genio, forse duttilità e potenza di Krunner, andrebbero esplorate più a fondo dai suoi sviluppatori, per farne un menù pratico, veloce, fortemente integrato e davvero innovativo.



In effetti, una mezza idea dev'essere balzata in testa anche loro, se esiste una modalità di plasma denominata Cerca e Avvia, col lanciatore integrato nello sfondo e una pseudo-dock centrale da cui lanciare i programmi o filtrare i risultati delle proprie ricerche.
Un esperimento acerbo ma che potrebbe sbocciare nelle prossime release.



Tutto sotto controllo




System Settings é sempre più ricco di opzioni ed in questa release è sicuramente gradito il supporto ai "decoration engines", come Aurorae, che permettono di gestire decorazioni avanzate e d'effetto, facilmente scaricabili grazie al gestore integrato, che analogamente a quello dei plasmoidi e dei temi, propone una rapida anteprima e le statistica sul gradimento degli utenti.
Purtroppo queste decorazioni, come molte altre, disponibili non supportano il tabbing delle finestre.



Nella gestione avanzata del desktop esordisce, il gestore dei dispositivi rimovibili, una interfaccia che consente all'utente di stabilire la politica di mounting di questo genere di periferiche, revocando o concedendo i permessi in modo selettivo e molto capillare.


Questioni Semantiche

Se avete sbirciato le foto a corredo di questa anteprima avrete senz'altro incrociato la nuova voce presente in Dolphin: Timeline.
La linea del tempo é una nuova modalità per sfogliare i propri files in base ai giorni in cui sono stati creati o hanno subito modifiche.



E' una modalità estremamente interessante che anticipa Zeitgeist di Gnome3 e modifica sensibilmente la percezione del nostro lavoro, non più suddiviso in rigide cartelle, ma scandito dal tempo.
Un modello che, se integrato con i servizi e le applicazioni PIM promette di incrementare notevolmente la ricerca e il filtraggio delle informazioni di cui abbiamo bisogno nel nostro lavoro.
Se avete sentito parlare di desktop semantico, ma non avete ancora capito cosa significhi, vi consigliamo un giretto su questo nuovo KDE 4.4.



Nepomuk pervade sempre di più l'infrastruttura, legando i nostri dati grazie al sistema di tagging, e permettendo ricerche molto veloci e precise in sinergia con Strigi, estremamente migliorato rispetto a quanto visto nella release precedente e, finalmente, usabile.


Quello che non ci piace

Kde 4.4 ci ha convinto parecchio.
Complessivamente é gradevole nell'aspetto, veloce e pieno di idee, alcune più mature, altre solo abbozzate, ma comunque promettenti.
Il flusso di lavoro é piacevole grazie alla buona integrazione con i programmi a corredo, tuttavia, parallelamente alla sua crescita, torna in auge anche un vecchio vizio, una preoccupante deriva verso la complicazione delle interfacce, sempre più ricche di pulsanti e funzioni.



Il mantra che aveva guidato i suoi sviluppatori fin dall'inizio, infatti, era stato quello di semplificare il più possibile l'esperienza d'uso con strumenti chiari ed essenziali.
Dolphin, in questa release, pur facendosi apprezzare per le nuove funzioni soffre una implementazione agghiacciante delle stesse, con una specie di menù avanzato disordinato e piuttosto brutto a vedersi, con una gestione dello spazio oltremodo discutibile.
GwenView e Okular, che permettono di gestire, rispettivamente, immagini e documenti, pur validi, presentano interfacce disomogenee che scimmiottano idee già viste altrove e che privano il desktop di una buona fetta di personalità e compattezza.



Pecche tutto sommato veniali e che spesso si attenuano sotto la personalizzazione dei singoli utenti, ma che speriamo vengano affrontate, e risolte, con maggiore impegno nei prossimi rilasci.

lunedì 4 gennaio 2010

Plasma Netbook Shell: il desktop ideale per i netbook?



Uno dei problemi più sentiti dall'utenza netbook è, sicuramente, la pessima gestione dello spazio desktop sacrificato in monitor di dimensioni ridicole e spesso non supportato da interfacce adeguate.
L'approccio fortemente standardizzato di Microsoft, del resto, ha aggredito il mercato con aggeggi che mimavano i normali laptop, pur non possedendone le caratteristiche di potenza è usabilità.
La comunità open source ha risposto con progetti dedicati, anch'essi abbastanza insoddisfacenti per lentezza, ergonomia e personalizzabilità.
Solo Moblin, in effetti, sembra approcciare la materia con le carte in regola per fornire all'utente un buon bilanciamento fra esperienza d'uso e duttilità.
Accanto al progetto, sponsorizzato da Intel, ne esiste un altro, in seno alla comunità di KDE, che prende il nome di Plasma Netbook Shell.
Nel suo blog, Marco Martin, illustra i progressi dell'interfaccia per i netbook elencandone le peculiarità, le ambizioni e mostrandone un'anteprima in video.

La metafora scelta é quella del quotidiano, Newspaper, e, nelle intenzioni dei suoi sviluppatori, dovrebbe permettere all'utente di avere, al contempo, una visione d'insieme dei contenuti e la possibilità di focalizzare l'attenzione su uno di essi in particolare.
Un netbook, secondo Martin, non é ideale per creare contenuti nel senso stretto del termine ed è percepito, piuttosto, come uno strumento che ne permetta la fruizione in mobilità.


Le peculiarità di plasma, il desktop di KDE 4 basato sul concetto di attività e widget, consentirebbero di personalizzare fortemente il proprio spazio, di suddividerlo e moltiplicarlo, mantenendo al contempo la giusta razionalità per districarsi, per esempio, fra un post sul proprio blog, la lettura di uno o più feed, l'aggiornamento del proprio stato sui social network, una chiacchierata con gli amici in chat.
Sarà possibile valutare i progressi di Plasma Netbook Shell già a partire dal rilascio stabile di KDE SC 4.4 previsto per il 9 febbraio.