Visualizzazione post con etichetta KDE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta KDE. Mostra tutti i post

domenica 17 aprile 2011

Plasma Active: il Contour per Tablet e Smartphone



Plasma Active è un progetto open source che mira allo sviluppo di una interfaccia dedicata a tablet, smartphone e set-top box.
L'obiettivo è quello di costruire, differentemente dalla moda del momento che vuole le GUI orientate alle applicazioni, una esperienza d'uso fondata sui dati, cercando un approccio che sia maggiormente integrato e sensibile al contesto.
Un concetto non diverso da quello di MeeGo che, non a caso, dovrebbe essere la prima piattaforma a cui destinare l'interfaccia denominata Contour.



Plasma Active, infatti, non è un singolo progetto ma un ombrello sotto il quale convivranno diverse tecnologie, come scrive Marco Martin nel suo blog.

lunedì 11 aprile 2011

Smart compositing per Kwin



Per un desktop appena nato, ce n'è un altro che lo svezzamento lo ha superato da un pezzo e adesso si concentra sulle rifiniture del caso e sul miglioramento dell'esperienza d'uso.
Nel suo blog, Martin Graeßlin discute di composizione e di metodi per ottimizzarne l'uso in quelle situazioni dove non è espressamente necessaria.
Attualmente, sospendere gli effetti in KDE 4 è possibile attraverso una banale combinazione di tasti - ALT+SHIFT+F12 -, oppure togliendo la spunta alle impostazioni del caso nel Centro di Controllo.
Il principio è semplicemente quello dell'ON/OFF ma, scrive Graeßlin, cosa potrebbe succedere implementando una modalità che consenta alle applicazioni di stabilire se, e quando, usare la composizione?

sabato 9 aprile 2011

Gnome 3 a pelle




A distanza di 3 anni dal chiacchierato rilascio di KDE 4, anche l'altro grande desktop libero si rinnova.
Dopo mesi e mesi di sviluppo intenso, polemiche e rinvii, Gnome 3 debutta con il vestito nuovo, la Shell, un modello di desktop minimale, quasi discreto, spiazzante, decisamente incompleto, eppure affascinante.
Laddove il cuore di KDE 4 è Plasma, la cui estrema duttilità e ricchezza di personalizzazione si adatta, potenzialmente, ad ogni tipo di contesto, dal PC al netbook, fino ai dispositivi mobili, Gnome Shell pone al centro dell'esperienza utente le applicazioni, riservandosi lo, stretto, spazio necessario per garantire le sole informazioni essenziali e niente altro.
Subito dopo il login, dopo un breve spaesamento, non è difficile orientarsi.

martedì 29 marzo 2011

Il menù integrato in Kwin?



Peter Penz, nell'arco di 24 ore, ha davvero sollevato un caso.
Nel suo blog ragionava a voce alta sul destino della barra dei menù, uno strumento che sta lentamente scomparendo dalle interfacce da quando Chrome ha deciso di non adottarlo più, accorpando le funzionalità avanzate in un unico pulsante, seguito a ruota da Opera, Internet Explorer 9 e, buon ultimo, Firefox 4.
Il buon Peter, che raccontava la sua piacevole esperienza senza la barra dei menù in Dolphin, proponeva di nasconderla per default nelle prossime release del file manager, per restituire un colpo d'occhio ancora più compatto in linea con l'idea di semplicità che Dolphin ha sempre voluto perseguire.

giovedì 3 marzo 2011

"Plasmare" il futuro



Non si sono certo esauriti, nè si esauriranno in tempi brevi gli interrogativi emersi all'indomani del patto fra Nokia e Microsoft.
Il nodo della questione è sempre il destino di Qt, tanto che anche Cornelius Schumacher, presidente di KDE e.V. si è sentito in dovere di chiarire come stanno le cose, con una risposta che in effetti non c'è.

martedì 1 marzo 2011

Qt: Necessitas di migrare



Il ponte fra Redmond ed Espoo ha provocato un piccolo terremoto nella comunità Qt.
Alcuni sviluppatori del framework open source sponsorizzato da Nokia, non hanno gradito troppo l'accordo, maturato fra l'altro dopo che i finlandesi avevano giurato e spergiurato un futuro da protagonista per Qt, ed hanno fatto le valige verso i lidi più amichevoli di Android.

Necessitas è, infatti, un porting non ufficiale della tecnologia, ad opera di Bogdan Vatra, per il sistema operativo di Google, che in un futuro non troppo lontano, e carte bollate permettendo, potrebbe ospitare anche applicazioni scritte in Qt, oltre a spianare la strada alle potenti tecnologie dietro KDE, orfane di Meego quale trampolino verso le piattaforme mobili.

martedì 18 gennaio 2011

Shuttleworth corteggia Qt



E' un post perfettamente Zen quello di Mark Shuttleworth.
Come uno Jedi navigato, il benevolo dittatore di Ubuntu lancia la sua campagna acquisti col tono misurato - e prolisso - che ormai conosciamo bene, il tono di colui che si è caricato sulle spalle l'onere di portare equilibrio nella forza accettando il rischio che, per uno che sbatte la porta e se ne va, qualcun'altro aspetta una sola buona ragione per varcarne la soglia.
La sfida, scrive Mark, è innanzitutto quella di trovare spazio nel canonico CD di Ubuntu per le librerie Qt, necessarie a Unity 2D.
Poi c'è la questione dell'integrazione, con l'ammissione che i due mondi non sono mai andati particolarmente d'accordo quando si sono trovati mescolati insieme.

lunedì 17 gennaio 2011

Viaggio attorno a KDE SC: Dragon Player



Senza cadenze, nè impegni precisi, proseguiamo, a braccio, il nostro viaggio fra le applicazioni rilasciate insieme al desktop del drago annotandone pregi e difetti nell'uso quotidiano.
Stavolta tocca a Dragon Player, il lettore multimediale ufficiale di KDE tanto semplice, quanto snobbato dagli stessi aficionados di questo ambiente desktop, spesso devoti utenti di VLC.


domenica 16 gennaio 2011

Gli avvitamenti di Canonical



Riesce assai arduo capire dove voglia andare a parare l'azienda di Mark Shuttleworth di questi tempi.
Prima Windicators, poi Unity, che non è un fork di Gnome 3, passando per Wayland fino ad arrivare a Qt, antico e mai nascosto, primo amore di Mark che poi promuove e finanzia una distribuzione che ha reso Gnome e le GTK il termine di paragone nei desktop Linux.
Evidentemente sulla soglia dei suoi primi quarant'anni, dopo essersi tolto un bel po' di soddisfazioni, ha deciso che era tempo di tirare un'altra linea e cambiare passo.

venerdì 31 dicembre 2010

L'anno che verrà



Come si può leggere sulle riviste serie, l'avvento del nuovo anno è un'occasione per stilare la lista di quel che ci stiamo lasciando alle spalle.
Un po' tutti si divertono a raccogliere il meglio - e il peggio - che ha attraversato gli ultimi 365 giorni ed a sancire vincitori e vinti.
Noi, che cerchiamo sempre di capire come vanno realmente le cose, proveremo a fare l'esercizio opposto: guardandoci alle spalle, proviamo ad interpretare l'anno che deve ancora venire in una sorta di oroscopo tecnologico per azzardare i nuovi protagonisti del 2011.

Le tentazioni della mela

E' facile prevedere che Apple sarà di nuovo sulla bocca di tutti con gli iPad di seconda generazione e, probabilmente, iPhone5.
Cupertino, del resto, non ha altra scelta se non quella di spingere pesantemente sul frequente rinnovamento della sua gamma per mantenere alta l'attenzione di consumatori e carrier telefonici e provare a scompigliare i piani dei diretti concorrenti.
L'impegno non sarà, ovviamente, circoscritto al solo hardware, la mela proverà ad insistere su FaceTime per allargarne il bacino di utenze e il peso in termini di adozione e supporto da parte di terzi.
Mac OS X Lion verrà a trovarci entro l'estate e solo allora sapremo se Jobs&Soci saranno riusciti a spostare l'asticella dell'interazione uomo/macchina quel tanto che basta per lanciare una nuova rivoluzione come è stato per il mondo della telefonia.

mercoledì 8 dicembre 2010

Koffice saluta e lascia il posto a Calligra



Già il nome sembra voler marcare la voglia di cambiare passo.
Cade la K anche dalla suite per ufficio di KDE e lascia il posto a Calligra, decisamente più evocativo.
E se nomen omen possiamo dire che il nuovo progetto nasce sotto una buona stella.

Nelle intenzioni del suo team, infatti, c'è la volontà di portare il prodotto su quante più piattaforme possibili e, soprattutto, tentare di colmare il vuoto sui dispositivi mobili che ancora non conoscono un software di qualità, gratuito e open source.

giovedì 25 novembre 2010

KDE e Nokia, la strana coppia?




errata corrige: per un disguido tecnico, fortunatamente risolto, il post è stato pubblicato incompleto.
Mi scuso personalmente coi lettori per l'inconveniente.


Per chi usa e apprezza KDE è certamente la notizia del momento: la comunità del drago e Nokia hanno incrociato le rotte per avviare - ci auguriamo - una proficua collaborazione.
Il primo passo, a quanto sembra, sarà l'integrazione del servizio di sincronizzazione della rubrica del proprio telefono - ovviamente Nokia -, per Kontact Mobile tramite la piattaforma Ovi, che i più conoscono come l'appstore del colosso finlandese, ma che offre anche servizi di mappatura GPS, email, calendario, e un negozio di Musica.

sabato 13 novembre 2010

Un plasmoide per tutte le stagioni



Chi mi legge sa che seguo con interesse gli sviluppi di Plasma, la flessibile shell di KDE che, anche grazie al costante sviluppo di Marco Martin, riesce ad adattarsi alle piattaforme più disparate: dai desktop agli ultraportatili fino - speriamo - a tablet e smartphone.
Uno dei punti forti di Plasma viene dal supporto ai plasmoidi, widget che promettono di velocizzare le piccole/grandi operazioni quotidiane sui nostri aggeggi elettronici.
Una potenzialità notevole che, finora, è rimasta più che altro sulla carta poichè di plasmoidi davvero imperdibili se ne contano pochi.

venerdì 12 novembre 2010

Ksnapshot in salsa social



Prima o poi sarebbe accaduto comunque.
Ksnapshot nel suo prossimo rilascio permetterà l'upload delle nostre istantanee dal desktop su Facebook e non solo.

Grazie all'integrazione con Kipi plugins, che già estende le funzionalità di Gwenview e DigiKam, si potranno stampare, inviare via e-mail, creare rapide gallerie od esportare le immagini catturate al volo su diversi servizi di condivisione.

giovedì 4 novembre 2010

Unity vuole Wayland



Unity continua a far parlare di se.
Proprio nel post precedente esprimevamo le nostre perplessità sulla nuova shell di Ubuntu, ed ecco che Mark Shuttleworth torna a scrivere di suo pugno le proprie visioni del futuro con Unity e Wayland, il nuovo e leggero server grafico che dovrebbe equipaggiare anche Meego, destinati a coabitare sotto lo stesso tetto.

domenica 24 ottobre 2010

Appunti di Kubuntu volume 2: Maverick Meerkat



L'ho installata con un po' di ritardo, come in ritardo procede tutta la mia vita in questo periodo, ma queste sono, evidentemente, altre storie.
Diverse sono le novità che accompagnano questa release e che, diciamolo subito, rendono decisamente convincente il lavoro di Riddel&Soci rispetto a quel che abbiamo visto solo sei mesi fa.



Start Kubuntu


L'installer rinnovato è il nostro primo contatto con la distribuzione.
Piuttosto chiaro e dall'aspetto gradevole, ci guida nell'installazione e configurazione del sistema, permettendoci di scegliere se aggiungere subito codec e plugin di terze parti e gli aggiornamenti, se disponibili.
La solita slide ci intrattiene per una ventina di minuti con una panoramica di quel che possiamo fare con Kubuntu già dal primo avvio.
L'unica nota davvero stonata è l'assoluto silenzio sul nuovo browser di default, Rekonq, del nostro Andrea Diamantini, di cui apprezziamo solo l'icona, mentre ci viene suggerito che installare Firefox o Google Chromium è abbastanza facile.
Infine, la traduzione nella nostra lingua è piuttosto buona anche se, inspiegabilmente, i Repository, sono tradotti alternativamente in Archivi o Depositi di software con una discrepanza di termini che potrebbe confondere un utente del tutto nuovo.
Ingenuità, certamente, che speriamo vengano corrette nei prossimi rilasci.

mercoledì 13 ottobre 2010

I piani per Plasma a medio e lungo termine.



Nel solito post-fiume di Aaron Seigo si celano i piani che, da qui ai prossimi 3/4 anni, dovrebbero ridefinire l'architettura di Plasma e che promettono maggiore semplicità nello sviluppo dei plasmoidi, prestazioni migliori, oltre ad una maggiore adattabilità della tecnologia in ambito desktop e mobile.
Per avere un quadro più chiaro di quali siano questi piani, ci siamo rivolti al sempre disponibile Marco Martin che di Plasma è, senz'ombra di dubbio, persona informata dei fatti e che in effetti ci ha spiegato diverse cosette interessanti che riportiamo così come le abbiamo ascoltate.

mercoledì 22 settembre 2010

Mandriva riparte da KDE



Mandriva risorge dalle sue ceneri dopo che negli ultimi mesi l'azienda francese aveva attraversato l'ennesima crisi della sua storia.
Per i dettagli vi rimando alla lettura del buon Nickworld che ha seguito la vicenda da molto vicino raccontandone i travagli.
La distribuzione franco-russa, ed è una buona notizia, riparte da KDE autocandidandosi, come si legge nel comunicato rilasciato, a migliore distribuzione per questo ambiente desktop, una scelta di buon senso dopo che negli ultimi tempi si era parlato di una sterzata decisa nei confronti di Gnome.
Mandriva, infatti, è assai apprezzata in sudamerica, dove il desktop del draghetto può contare su uno zoccolo duro di fans assai consistente, un bacino importante per rimpinguare le casse esangui della società e appianare i debiti.

Viaggio attorno a KDE SC: Gwenview



Succede più spesso di quanto pensiamo che il nostro giudizio su cose o persone non vada oltre la prima impressione ed è assai difficile cambiare idea quando a pelle decidiamo che qualcosa o qualcuno non ci piace.
E' un po' il caso di KDE4 che, dopo le furenti polemiche seguite al suo primo rilascio stabile, continua faticosamente a risalire la china nei confronti di Gnome, il desktop libero, ergonomico per antonomasia quasi a furor di popolo.
Così, se a KDE non fa difetto un aspetto assai gradevole e moderno, molti continuano a giudicare la famigerata user experience piuttosto carente rispetto alla concorrenza.
Ma è davvero così?
Per verificare se le critiche sono meritate o figlie dell'acerrimo campanilismo che divide le comunità dai tempi di Atene e Sparta o Sàdoma e Camòrra¹ iniziamo, oggi, un viaggio attorno al software subito disponibile insieme a KDE SC4 per capire cosa si può fare ed a cosa dobbiamo rinunciare dopo il nostro salto nel mondo dell'open source sul dorso del Drago.

giovedì 5 agosto 2010

KDE SC 4.5 si fa attendere



L'ultima incarnazione di KDE SC è dannatamente buona.
Già la release candidate 2, che tengo installata su Kubuntu 10.04, vanta una discreta stabilità, performance soddisfacenti e software a corredo in confortante crescita.
Che KDE sia maturato molto dall'esordio, precipitoso e piuttosto goffo, è un dato di fatto, ce ne accorgiamo anche perchè diventa sempre più difficile parlarne male, scovare le magagne.