Così, dopo aver scoperto che Microsoft avrebbe versato un miliardo di dollari a Nokia per arginare l'espansione di Android - cifra che recupererebbe, in parte, grazie alle royalties che il colosso nordeuropeo dovrebbe corrispondere per ogni terminale venduto - a parlare, stavolta, è Mark Wilcox uno sviluppatore Symbian che ricostruisce la scellerata incapacità dei finlandesi nella gestione delle diverse correnti di sviluppo che avrebbero dovuto rinnovare l'esperienza utente, per fronteggiare la concorrenza di iPhone e Android.
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martedì 15 marzo 2011
I passi falsi di Nokia
Così, dopo aver scoperto che Microsoft avrebbe versato un miliardo di dollari a Nokia per arginare l'espansione di Android - cifra che recupererebbe, in parte, grazie alle royalties che il colosso nordeuropeo dovrebbe corrispondere per ogni terminale venduto - a parlare, stavolta, è Mark Wilcox uno sviluppatore Symbian che ricostruisce la scellerata incapacità dei finlandesi nella gestione delle diverse correnti di sviluppo che avrebbero dovuto rinnovare l'esperienza utente, per fronteggiare la concorrenza di iPhone e Android.
martedì 8 marzo 2011
Spezzatino di Qt
In buona sostanza, Nokia cede il ramo commerciale di Qt.
Il suo tesoro incompreso, una parte perlomeno, quella che non rientra più nel core business dell'azienda di telefonia mobile, passa nelle mani di Digia, un oscuro partner finlandese, che ha subito esposto il proprio piano di sviluppo per rafforzare la penetrazione del framework sul desktop, nei sistemi embedded ed in ambito medico e aerospaziale.
Nokia, stando alle dichiarazioni di Sebastian Nyström, a capo del supporto tecnico di MeeGo, Qt e Webkit, dovrebbe mantenere il pieno controllo sullo sviluppo del core delle librerie e sui diritti ad esse legati.
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giovedì 3 marzo 2011
"Plasmare" il futuro
Il nodo della questione è sempre il destino di Qt, tanto che anche Cornelius Schumacher, presidente di KDE e.V. si è sentito in dovere di chiarire come stanno le cose, con una risposta che in effetti non c'è.
martedì 1 marzo 2011
Qt: Necessitas di migrare
Il ponte fra Redmond ed Espoo ha provocato un piccolo terremoto nella comunità Qt.
Alcuni sviluppatori del framework open source sponsorizzato da Nokia, non hanno gradito troppo l'accordo, maturato fra l'altro dopo che i finlandesi avevano giurato e spergiurato un futuro da protagonista per Qt, ed hanno fatto le valige verso i lidi più amichevoli di Android.

Necessitas è, infatti, un porting non ufficiale della tecnologia, ad opera di Bogdan Vatra, per il sistema operativo di Google, che in un futuro non troppo lontano, e carte bollate permettendo, potrebbe ospitare anche applicazioni scritte in Qt, oltre a spianare la strada alle potenti tecnologie dietro KDE, orfane di Meego quale trampolino verso le piattaforme mobili.
Alcuni sviluppatori del framework open source sponsorizzato da Nokia, non hanno gradito troppo l'accordo, maturato fra l'altro dopo che i finlandesi avevano giurato e spergiurato un futuro da protagonista per Qt, ed hanno fatto le valige verso i lidi più amichevoli di Android.

Necessitas è, infatti, un porting non ufficiale della tecnologia, ad opera di Bogdan Vatra, per il sistema operativo di Google, che in un futuro non troppo lontano, e carte bollate permettendo, potrebbe ospitare anche applicazioni scritte in Qt, oltre a spianare la strada alle potenti tecnologie dietro KDE, orfane di Meego quale trampolino verso le piattaforme mobili.
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domenica 13 febbraio 2011
Nokiasoft o Micronokia?
Gli investitori non l'hanno presa bene decretando un ribasso di quasi 14 punti sul valore dei titoli quotati in Borsa, gli impiegati nemmeno, a quanto pare, se è vero che sono scoppiati scioperi spontanei negli stabilimenti finlandesi dopo che Nokia ha annunciato la sua partnership con Microsoft per Windows Phone 7.

Elop, d'altra parte, si è insediato nella nuova azienda con l'incarico preciso di ristrutturare il gigante imbolsito, ed il progetto non può prescindere da un significativo taglio del personale nelle filiali mondiali, come anche in Finlandia, per tornare a crescere, dice il nuovo CEO, con margini superiori al 10%.
Elop, d'altra parte, si è insediato nella nuova azienda con l'incarico preciso di ristrutturare il gigante imbolsito, ed il progetto non può prescindere da un significativo taglio del personale nelle filiali mondiali, come anche in Finlandia, per tornare a crescere, dice il nuovo CEO, con margini superiori al 10%.
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venerdì 11 febbraio 2011
Microsoft espugna Nokia
Molto peso nella decisione devono aver avuto i numeri, sempre molto grossi ma non esaltanti, fatti segnare dai Finlandesi nell'ultimo periodo e soprattutto le idee del nuovo CEO Stephen Elop, ex di Redmond, che, in una drammatica lettera di qualche giorno fa, ha definito la sua nuova azienda una piattaforma in fiamme.
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venerdì 31 dicembre 2010
L'anno che verrà
Come si può leggere sulle riviste serie, l'avvento del nuovo anno è un'occasione per stilare la lista di quel che ci stiamo lasciando alle spalle.
Un po' tutti si divertono a raccogliere il meglio - e il peggio - che ha attraversato gli ultimi 365 giorni ed a sancire vincitori e vinti.
Noi, che cerchiamo sempre di capire come vanno realmente le cose, proveremo a fare l'esercizio opposto: guardandoci alle spalle, proviamo ad interpretare l'anno che deve ancora venire in una sorta di oroscopo tecnologico per azzardare i nuovi protagonisti del 2011.
Cupertino, del resto, non ha altra scelta se non quella di spingere pesantemente sul frequente rinnovamento della sua gamma per mantenere alta l'attenzione di consumatori e carrier telefonici e provare a scompigliare i piani dei diretti concorrenti.
L'impegno non sarà, ovviamente, circoscritto al solo hardware, la mela proverà ad insistere su FaceTime per allargarne il bacino di utenze e il peso in termini di adozione e supporto da parte di terzi.
Mac OS X Lion verrà a trovarci entro l'estate e solo allora sapremo se Jobs&Soci saranno riusciti a spostare l'asticella dell'interazione uomo/macchina quel tanto che basta per lanciare una nuova rivoluzione come è stato per il mondo della telefonia.
Un po' tutti si divertono a raccogliere il meglio - e il peggio - che ha attraversato gli ultimi 365 giorni ed a sancire vincitori e vinti.
Noi, che cerchiamo sempre di capire come vanno realmente le cose, proveremo a fare l'esercizio opposto: guardandoci alle spalle, proviamo ad interpretare l'anno che deve ancora venire in una sorta di oroscopo tecnologico per azzardare i nuovi protagonisti del 2011.
Le tentazioni della mela
E' facile prevedere che Apple sarà di nuovo sulla bocca di tutti con gli iPad di seconda generazione e, probabilmente, iPhone5.Cupertino, del resto, non ha altra scelta se non quella di spingere pesantemente sul frequente rinnovamento della sua gamma per mantenere alta l'attenzione di consumatori e carrier telefonici e provare a scompigliare i piani dei diretti concorrenti.
L'impegno non sarà, ovviamente, circoscritto al solo hardware, la mela proverà ad insistere su FaceTime per allargarne il bacino di utenze e il peso in termini di adozione e supporto da parte di terzi.
Mac OS X Lion verrà a trovarci entro l'estate e solo allora sapremo se Jobs&Soci saranno riusciti a spostare l'asticella dell'interazione uomo/macchina quel tanto che basta per lanciare una nuova rivoluzione come è stato per il mondo della telefonia.
mercoledì 8 dicembre 2010
Koffice saluta e lascia il posto a Calligra
Già il nome sembra voler marcare la voglia di cambiare passo.
Cade la K anche dalla suite per ufficio di KDE e lascia il posto a Calligra, decisamente più evocativo.
E se nomen omen possiamo dire che il nuovo progetto nasce sotto una buona stella.

Nelle intenzioni del suo team, infatti, c'è la volontà di portare il prodotto su quante più piattaforme possibili e, soprattutto, tentare di colmare il vuoto sui dispositivi mobili che ancora non conoscono un software di qualità, gratuito e open source.
Cade la K anche dalla suite per ufficio di KDE e lascia il posto a Calligra, decisamente più evocativo.
E se nomen omen possiamo dire che il nuovo progetto nasce sotto una buona stella.
Nelle intenzioni del suo team, infatti, c'è la volontà di portare il prodotto su quante più piattaforme possibili e, soprattutto, tentare di colmare il vuoto sui dispositivi mobili che ancora non conoscono un software di qualità, gratuito e open source.
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giovedì 25 novembre 2010
KDE e Nokia, la strana coppia?
errata corrige: per un disguido tecnico, fortunatamente risolto, il post è stato pubblicato incompleto.
Mi scuso personalmente coi lettori per l'inconveniente.
Per chi usa e apprezza KDE è certamente la notizia del momento: la comunità del drago e Nokia hanno incrociato le rotte per avviare - ci auguriamo - una proficua collaborazione.
Il primo passo, a quanto sembra, sarà l'integrazione del servizio di sincronizzazione della rubrica del proprio telefono - ovviamente Nokia -, per Kontact Mobile tramite la piattaforma Ovi, che i più conoscono come l'appstore del colosso finlandese, ma che offre anche servizi di mappatura GPS, email, calendario, e un negozio di Musica.
domenica 7 novembre 2010
Il mercato ai tempi di Canonical
La storia, ormai, la conosciamo tutti: Mark (Shuttleworth) era sul water che attaccava l'orologio, la porcellana era bagnata e scivolò battendo la testa sul lavandino.
Quando riprese i sensi ebbe una rivelazione, una visione, un'immagine scolpita nella mente, l'immagine di questo:

i Windicators, che hanno aperto la strada ad un nuovo paradigma di interazione fra l'uomo e la macchina ed un nuovo corso (probabilmente) nelle strategie commerciali di Canonical, perché la volontà di integrare Wayland al posto del vecchissimo, bolsissimo, chiacchierassimo, incompresissimo, Xorg non avrà ripercussioni solo sulle nostre scrivanie.
Gli eventi susseguitisi, repentinamente, da qualche settimana a questa parte parrebbero indicare, inequivocabilmente, che Ubuntu sta cercando di cambiare passo sia dal punto di vista tecnologico che da quello più pratico del business.
Se, infatti, mettiamo insieme i pezzi di questa storia e intrecciamo i destini dei diretti interessati possiamo speculare sul fatto che ognuno dei protagonisti (o quasi) avrebbe molto da guadagnare da una convergenza d'intenti e progetti.
Quando riprese i sensi ebbe una rivelazione, una visione, un'immagine scolpita nella mente, l'immagine di questo:
i Windicators, che hanno aperto la strada ad un nuovo paradigma di interazione fra l'uomo e la macchina ed un nuovo corso (probabilmente) nelle strategie commerciali di Canonical, perché la volontà di integrare Wayland al posto del vecchissimo, bolsissimo, chiacchierassimo, incompresissimo, Xorg non avrà ripercussioni solo sulle nostre scrivanie.
Gli eventi susseguitisi, repentinamente, da qualche settimana a questa parte parrebbero indicare, inequivocabilmente, che Ubuntu sta cercando di cambiare passo sia dal punto di vista tecnologico che da quello più pratico del business.
Se, infatti, mettiamo insieme i pezzi di questa storia e intrecciamo i destini dei diretti interessati possiamo speculare sul fatto che ognuno dei protagonisti (o quasi) avrebbe molto da guadagnare da una convergenza d'intenti e progetti.
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martedì 12 ottobre 2010
Su N8
N8 dovrebbe invadere il mercato questo ottobre dopo che il lancio è stato rinviato diverse volte perchè, come recitano le press release, Nokia sarebbe impegnata negli ultimi ritocchi per garantire la migliore esperienza possibile ai propri clienti.
Piuttosto lunga e agguerrita la lista di features che equipaggeranno lo smartphone: fotocamera da 12 Megapixel con ottiche Zeiss, CPU da 680 MegaHertz, GPS integrato con software di navigazione gratuito annesso, display touch capacitivo OLED con risoluzione 640x360, registrazione video HD, accelererometro e Symbian 3, l'ultima versione del celeberrimo sistema operativo per cellulari, open source, che accompagna la vastissima gamma di terminali Nokia da qualche anno a questa parte.
Il tutto, ad un prezzo davvero interessante se confrontato con gli eccessi dei diretti competitori.
Guardalo su Youtube
Qualcuno ha storto il naso, in effetti, poichè N8 sarebbe stata sicuramente una piattaforma eccellente per lanciare i primi smartphone con Meego ma, evidentemente, in Finlandia non hanno voluto rischiare per risalire la china del mercato mobile precipitato, si stima, del 40% per il colosso della telefonia.
Piuttosto lunga e agguerrita la lista di features che equipaggeranno lo smartphone: fotocamera da 12 Megapixel con ottiche Zeiss, CPU da 680 MegaHertz, GPS integrato con software di navigazione gratuito annesso, display touch capacitivo OLED con risoluzione 640x360, registrazione video HD, accelererometro e Symbian 3, l'ultima versione del celeberrimo sistema operativo per cellulari, open source, che accompagna la vastissima gamma di terminali Nokia da qualche anno a questa parte.
Il tutto, ad un prezzo davvero interessante se confrontato con gli eccessi dei diretti competitori.
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Qualcuno ha storto il naso, in effetti, poichè N8 sarebbe stata sicuramente una piattaforma eccellente per lanciare i primi smartphone con Meego ma, evidentemente, in Finlandia non hanno voluto rischiare per risalire la china del mercato mobile precipitato, si stima, del 40% per il colosso della telefonia.
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lunedì 9 agosto 2010
Nokia (ri)scopre QT
Un colpo talmente doloroso le cui conseguenze possono invitare a riflettere.
E Nokia, pensa che ti ripensa, si è ricordata di avere un valore in cassaforte che, complice anche una strategia aziendale molto distratta, aveva forse dimenticato.
Ecco, così, che nell'ultimo Keynote, accanto alla parola razionalizzazione di infrastrutture, prodotti e servizi, la multinazionale affianca due consonanti, QT, il framework cross platform che possiede dal 2008, quando decisero di acquisire Trolltech.
martedì 13 luglio 2010
Symbian accoglie Silverlight
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mercoledì 23 giugno 2010
L'anno di Linux e già qui
Per Ubuntu che desta perplessità nella sua prossima incarnazione mobile, c'è un Android che dilaga in ogni dove, sempre più apprezzato e, parrebbe, sempre più versatile e un Chrome OS che continua a fare proseliti in vista del lancio, previsto per la fine del 2010.
Dopo averlo sperato e ripetuto ad ogni nuova primavera, sembrerebbe arrivato l'anno di Linux.
Certo, non è come l'avevamo immaginato, con una distribuzione sola al comando e Windows nella polvere ma, a ben guardare, in modo decisamente più consono alle sue caratteristiche che lo vedono girare in scioltezza tanto sul server, quanto nel registratore di cassa.
Dopo averlo sperato e ripetuto ad ogni nuova primavera, sembrerebbe arrivato l'anno di Linux.
Certo, non è come l'avevamo immaginato, con una distribuzione sola al comando e Windows nella polvere ma, a ben guardare, in modo decisamente più consono alle sue caratteristiche che lo vedono girare in scioltezza tanto sul server, quanto nel registratore di cassa.
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sabato 12 giugno 2010
KDE, liberi di sperimentare: intervista a Marco Martin
Abbiamo pizzicato Marco Martin
Ha lavorato come ricercatore per l'Università, prima di iniziare la sua collaborazione con Nokia.
Conosce ed usa KDE nel 2001 per cui realizza un tema di icone, uno stile QT ed un menù alternativo per Kicker.
Dal 2007 si interessa alle tecnologie di Plasma ed entra ufficialmente nello sviluppo di KDE 4.
Tiene un blog dove possiamo apprezzare il suo lavoro e l'evoluzione di Plasma netbook shell.
La linea d'ombra: Ciao Marco, parliamo un po' del tuo lavoro? In cosa sei impegnato in questo momento?
Marco Martin: al momento in plasma in generale, sto andando per questa divertente lista e fixo il fixabile. Siamo in feature freeze.
LD: Cosa ci dobbiamo aspettare per la nuova release di KDE ed particolare da Plasma?
MM: Dunque, 4.5, specialmente per plasma è una release che non vuole avere cose eclatanti.
Più che altro vogliamo finire quelle che erano state iniziate: pulizia in generale, bugfix.
Quindi, se tutto va bene, dovrebbe essere un po' più stabile, usabile e così via.
La roba più nuova è probabilmente il gestore delle attività.
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sabato 15 maggio 2010
Ubuntu vuole Btrfs
I soliti ben informati di Phoronix svelano che Btrfs potrebbe esordire con alternativa a Ext4 già in Maverick Meerkat e diventare la scelta di default entro un paio di rilasci.
Con la release del kernel 2.6.35 il filesystem dovrebbe uscire dalla sperimentazione ed essere pronto per un utilizzo su scala più ampia anche se, già adesso, Nokia e Intel lo hanno adottato per Meego.

Btrfs é un filesystem copy-on-write, che evita le duplicazioni non necessarie sui files, permettendo di risparmiare tempo.
E' un progetto avviato da Oracle in diretta concorrenza con Zfs di Sun, acquisita recentemente dallo storico rivale, e promette grandi vantaggi soprattutto nelle applicazioni server, benchè non abbia impressionato molto nei benchmark sostenuti finora, dimostrando di aver ancora bisogno di molto lavoro di sviluppo.
Per Ubuntu si tratterebbe di un investimento a lungo termine, con l'auspicio che, messo alla prova, il fileystem maturi abbastanza per la prossima LTS.
fonte: phoronix
Con la release del kernel 2.6.35 il filesystem dovrebbe uscire dalla sperimentazione ed essere pronto per un utilizzo su scala più ampia anche se, già adesso, Nokia e Intel lo hanno adottato per Meego.
Btrfs é un filesystem copy-on-write, che evita le duplicazioni non necessarie sui files, permettendo di risparmiare tempo.
E' un progetto avviato da Oracle in diretta concorrenza con Zfs di Sun, acquisita recentemente dallo storico rivale, e promette grandi vantaggi soprattutto nelle applicazioni server, benchè non abbia impressionato molto nei benchmark sostenuti finora, dimostrando di aver ancora bisogno di molto lavoro di sviluppo.
Per Ubuntu si tratterebbe di un investimento a lungo termine, con l'auspicio che, messo alla prova, il fileystem maturi abbastanza per la prossima LTS.
fonte: phoronix
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mercoledì 10 marzo 2010
La Nonsystemtray di Marco Martin
Marco Martin é uno dei maggiori contributori di Plasma.
Negli ultimi tempi il suo impegno, anche grazie al sostegno di Nokia, si è focalizzato principalmente sulla già apprezzata Plasma Netbook Shell, di cui abbiamo parlato anche nell'anteprima a KDE SC 4.4.
Marco ha presentato proprio pochi giorni fa, alcuni cambiamenti all'area di notifica ed in particolare al pannello che si occupa di nascondere/rivelare le icone.
Un occhio attento noterà che la freccetta é, adesso, con la punta rivolta verso l'alto e permette di accedere ad un menù, che ospita i processi nascosti.
In termini di colpo d'occhio, l'implementazione é ancora molto grezza, ma rientra in un progetto più ampio di rinnovamento del ruolo della systemtray chiamato Status-Notifier, il cui protocollo sarà ampiamente utilizzato anche dalla prossima release di Ubuntu, Lucid Lynx.
La UnSystemTray di Marco Martin é un concetto piuttosto innovativo che prevede l'area di notifica come un contenitore che si occupi di gestire il flusso di informazioni per renderle disponibili all'utente solo quando strettamente necessario, senza affollare la barra di icone inutili e/o ridondanti.
Le applicazioni nella systemtray che non richiedano una diretta interazione, spiega Martin, si trovano in uno stato passivo fino a quando un evento non ne giustifichi il cambiamento e permetta la notifica del messaggio.
Le novità dovrebbero debuttare stabilmente in KDE 4.5 il cui rilascio non é stato ancora pianificato.
fonte: NotMArt.org
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martedì 2 febbraio 2010
Kbluetooth 0.4 fra luci ed ombre
C'è un pezzo di KDE che, per qualche bizzarro motivo, non gode dell'interesse dei suoi sviluppatori ed è l'infrastruttura bluetooth, che prende il nome di Kbluetooth.
Alex Fiestas qualche mese fa, ha messo di nuovo mano al codice cercando di ripulirlo e risolverne almeno i bug macroscopici, per gettare nuova fondamenta allo sviluppo di questo pezzo, indubbiamente importante del nuovo desktop libero.
Il frutto del suo lavoro é Kbluetooth 0.4 i cui sorgenti sono disponibili da ieri.
Questa release dovrebbe risolvere tutta una serie di crash che affliggevano le versioni precedenti, migliorare il pairing e l'invio/ricezione per una ampia gamma di dispositivi oltre che un generale miglioramento dell'interfaccia.
La prova su strada
Per testare con mano la bontà del lavoro ci siamo procurati il pacchetto sorgente e lo abbiamo compilato su una Mandriva 2010.0 x86-64 in pochissimi minuti.KBluetooth si è sincronizzato regolarmente con un Nokia 5300 Xpress Music.
L'infrastruttura supporta adesso, l'invio e/o la ricezione di più files per volta, ed in effetti abbiamo potuto ricevere sul cellulare un pacchetto di quattro immagini.
Tuttavia, dopo aver trasferito e/o ricevuto contenuti, i dispositivi, pur connessi, misteriosamente smettono di dialogare ed è necessario chiudere e riaprire Kbluetooth per effettuare una nuova operazione.
Un comportamento bizzarro, che ho già segnalato, e analogo a quello della versione che avevo precedentemente installata.
Non sembrano, invece, esserci problemi legati alle dimensioni del pacchetto inviato.
Qualche tempo fa avevo dovuto spezzettare una clip di pochi mega perché per files superiori ad 1 MByte il trasferimento non andava a buon fine. Stavolta, alla prova sul campo, anche pacchetti di una certa consistenza, circa 3MB, sono stati trasferiti con successo e con una buona rapidità.
A dispetto delle dichiarazioni, l'applet é andata spesso in crash.
Un rilascio, dunque, con qualche luce e ancora diverse ombre, che speriamo si diradino presto in questo rinnovato ciclo di sviluppo.
Provalo Subito
Se hai installata Mandriva 2010.0 in versione 64 bit puoi provare direttamente il software scaricando il pacchetto in una cartella della tua home e installandolo con un semplice doppio click. L'installatore integrato provvederà a risolvere automaticamente eventuali dipendenze.
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martedì 19 gennaio 2010
Kde4 anche su Haiku?
Per quelli che ignorassero cos'è Haiku, val la pena di ricordare che si tratta della libera riscrittura di BeOS, un sistema operativo sviluppato negli anni '90 da Be Incorporated che chiuse la sua attività in seguito ad una disputa con Microsoft per concorrenza sleale.
Ebbene, la conclusione del porting di QT4 anche per Haiku/BeOS, la disponibilità di cmake ha schiuso le porte al rilascio di circa 150 applicazioni per KDE, fra cui la suite KOffice.
Ebbene, la conclusione del porting di QT4 anche per Haiku/BeOS, la disponibilità di cmake ha schiuso le porte al rilascio di circa 150 applicazioni per KDE, fra cui la suite KOffice.
[ koffice, dolphin e alcuni kdegames in esecuzione su Haiku ]
Un traguardo decisamente importante che sottolinea, da un lato la versatilità del framework di Nokia/TrollTech su piattaforme diverse, é notizia di queste ore il rilascio della beta di QT per Maemo 5, dall'altro la bontà dell'approccio a sorgente aperto che permette di aggiungere valore anche per software fortemente di nicchia.
Potrebbe non essere lontano il tempo in cui, anche attività e plasmoidi decidessero di reclamare il loro spazio sulla scrivania di Haiku.fonte: TiltOS
venerdì 11 dicembre 2009
QT-Italia é una realtà
E' online da qualche giorno QT-Italia, il sito dedicato alla community QT del Bel Paese.Gli obiettivi dichiarati puntano alla creazione di un luogo di incontro tra chi sviluppa, usa e gestisce progetti che impiegano il Qt Application Framework, ed alla traduzione delle librerie e degli strumenti di sviluppo per tutti coloro che intendono imparare a programmare con QT, la cui natura cross-platform permette di scrivere applicazioni su tutti i sistemi operativi più diffusi ed anche per dispositivi mobili.
Sul sito è già attivo un forum e sono disponibili alcuni tutorial per iniziare a conoscere e programmare subito con questa libreria, che, anche grazie all'acquisizione di Nokia, desta un interesse sempre maggiore.
Ricordiamo che KDE è probabilmente il software più popolare sviluppato con questo framework e che, proprio il colosso finlandese della telefonia ha recentemente lanciato su mercato la sua punta di diamante, N900, il cui sistema operativo, Linux based, Maemo, è stato completamente riscritto avvalendosi della potenza e versatilità di QT.
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