In buona sostanza, Nokia cede il ramo commerciale di Qt.
Il suo tesoro incompreso, una parte perlomeno, quella che non rientra più nel core business dell'azienda di telefonia mobile, passa nelle mani di Digia, un oscuro partner finlandese, che ha subito esposto il proprio piano di sviluppo per rafforzare la penetrazione del framework sul desktop, nei sistemi embedded ed in ambito medico e aerospaziale.
Nokia, stando alle dichiarazioni di Sebastian Nyström, a capo del supporto tecnico di MeeGo, Qt e Webkit, dovrebbe mantenere il pieno controllo sullo sviluppo del core delle librerie e sui diritti ad esse legati.
