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domenica 17 aprile 2011

Plasma Active: il Contour per Tablet e Smartphone



Plasma Active è un progetto open source che mira allo sviluppo di una interfaccia dedicata a tablet, smartphone e set-top box.
L'obiettivo è quello di costruire, differentemente dalla moda del momento che vuole le GUI orientate alle applicazioni, una esperienza d'uso fondata sui dati, cercando un approccio che sia maggiormente integrato e sensibile al contesto.
Un concetto non diverso da quello di MeeGo che, non a caso, dovrebbe essere la prima piattaforma a cui destinare l'interfaccia denominata Contour.



Plasma Active, infatti, non è un singolo progetto ma un ombrello sotto il quale convivranno diverse tecnologie, come scrive Marco Martin nel suo blog.

sabato 13 novembre 2010

Un plasmoide per tutte le stagioni



Chi mi legge sa che seguo con interesse gli sviluppi di Plasma, la flessibile shell di KDE che, anche grazie al costante sviluppo di Marco Martin, riesce ad adattarsi alle piattaforme più disparate: dai desktop agli ultraportatili fino - speriamo - a tablet e smartphone.
Uno dei punti forti di Plasma viene dal supporto ai plasmoidi, widget che promettono di velocizzare le piccole/grandi operazioni quotidiane sui nostri aggeggi elettronici.
Una potenzialità notevole che, finora, è rimasta più che altro sulla carta poichè di plasmoidi davvero imperdibili se ne contano pochi.

domenica 7 novembre 2010

Il mercato ai tempi di Canonical



La storia, ormai, la conosciamo tutti: Mark (Shuttleworth) era sul water che attaccava l'orologio, la porcellana era bagnata e scivolò battendo la testa sul lavandino.
Quando riprese i sensi ebbe una rivelazione, una visione, un'immagine scolpita nella mente, l'immagine di questo:

i Windicators, che hanno aperto la strada ad un nuovo paradigma di interazione fra l'uomo e la macchina ed un nuovo corso (probabilmente) nelle strategie commerciali di Canonical, perché la volontà di integrare Wayland al posto del vecchissimo, bolsissimo, chiacchierassimo, incompresissimo, Xorg non avrà ripercussioni solo sulle nostre scrivanie.
Gli eventi susseguitisi, repentinamente, da qualche settimana a questa parte parrebbero indicare, inequivocabilmente, che Ubuntu sta cercando di cambiare passo sia dal punto di vista tecnologico che da quello più pratico del business.
Se, infatti, mettiamo insieme i pezzi di questa storia e intrecciamo i destini dei diretti interessati possiamo speculare sul fatto che ognuno dei protagonisti (o quasi) avrebbe molto da guadagnare da una convergenza d'intenti e progetti.


mercoledì 13 ottobre 2010

I piani per Plasma a medio e lungo termine.



Nel solito post-fiume di Aaron Seigo si celano i piani che, da qui ai prossimi 3/4 anni, dovrebbero ridefinire l'architettura di Plasma e che promettono maggiore semplicità nello sviluppo dei plasmoidi, prestazioni migliori, oltre ad una maggiore adattabilità della tecnologia in ambito desktop e mobile.
Per avere un quadro più chiaro di quali siano questi piani, ci siamo rivolti al sempre disponibile Marco Martin che di Plasma è, senz'ombra di dubbio, persona informata dei fatti e che in effetti ci ha spiegato diverse cosette interessanti che riportiamo così come le abbiamo ascoltate.

lunedì 5 luglio 2010

Plasma è il vostro desktop ideale.



«Plasma library was designed with no assumptions on a particular form factor in mind»¹.

«Abbiamo progettato plasma senza avere in mente nessuna forma particolare», dice Marco Martin nel suo intervento ad Akademy 2010, che si tiene in questi giorni a Tampere, Finlandia.
Plasma è buono per questo, perchè estremamente adattabile ai contesti.

martedì 15 giugno 2010

Le funzioni nascoste nel configuratore nascosto



In KDE SC 4.5, oltre alle novità anticipate nell'intervista da Marco Martin, dovrebbero debuttare tutta una serie di funzionalità opzionali per Oxygen, lo stile predefinito.
Queste funzionalità, come scrive Hugo Pereira Da Costa nel suo blog, esistono già nella versione 4.4 ma necessitano della modifica manuale di un file di sistema: “$HOME/.kde4/share/config/oxygenrc“ e sono state mantenute nascoste per non confondere i nuovi utenti.

sabato 12 giugno 2010

KDE, liberi di sperimentare: intervista a Marco Martin




Abbiamo pizzicato Marco Martin
Marco Martin, classe 1981, vive in un piccolo paese in provincia di Torino ed è laureato in informatica dal 2008.
Ha lavorato come ricercatore per l'Università, prima di iniziare la sua collaborazione con Nokia.
Conosce ed usa KDE nel 2001 per cui realizza un tema di icone, uno stile QT ed un menù alternativo per Kicker.
Dal 2007 si interessa alle tecnologie di Plasma ed entra ufficialmente nello sviluppo di KDE 4.
Tiene un blog dove possiamo apprezzare il suo lavoro e l'evoluzione di Plasma netbook shell.
, che lavora a Plasma Netbook Shell, impegnato nella chiusura degli ultimi bug in vista del rilascio di KDE SC 4.5 e l'occasione ha offerto il pretesto per intavolare una chiacchierata su quello che ci riserverà quest'ultima release, le novità di plasma, il lavoro di Marco per Nokia e molto altro.

La linea d'ombra: Ciao Marco, parliamo un po' del tuo lavoro? In cosa sei impegnato in questo momento?

Marco Martin: al momento in plasma in generale, sto andando per questa divertente lista e fixo il fixabile. Siamo in feature freeze.

LD: Cosa ci dobbiamo aspettare per la nuova release di KDE ed particolare da Plasma?

MM: Dunque, 4.5, specialmente per plasma è una release che non vuole avere cose eclatanti.
Più che altro vogliamo finire quelle che erano state iniziate: pulizia in generale, bugfix.
Quindi, se tutto va bene, dovrebbe essere un po' più stabile, usabile e così via.
La roba più nuova è probabilmente il gestore delle attività.

sabato 1 maggio 2010

Il vassoio di sistema si rinnova



In KDE si lavora per rendere più elegante e funzionale il vassoio di sistema.
le due systray a confrontoLe icone dovrebbero, finalmente, diventare monocromatiche e sostituire il carnevale che c'è adesso, l'ordinamento delle applicazioni potrebbe seguire criteri ben definiti e immediatamente comprensibili anche ad una rapida occhiata.
Esistono diverse proposte al riguardo che vorrebbero le applicazioni ordinate secondo precise gerarchie o raggruppate per gruppi di tipi o a seconda dello stato: attivo o passivo.
L'obiettivo, che potrebbe essere raggiunto con il rilascio della versione 4.6 di KDE SC, è quello di razionalizzare e rendere maggiormente funzionale il ruolo del vassoio e la relativa area di notifica, lavorando al contempo alla corretta integrazione con le applicazioni GTK per ottenere la necessaria coerenza, anche con software che usa le librerie della concorrenza.

fonte: aseigo blog

mercoledì 10 marzo 2010

La Nonsystemtray di Marco Martin




Marco Martin é uno dei maggiori contributori di Plasma.
Negli ultimi tempi il suo impegno, anche grazie al sostegno di Nokia, si è focalizzato principalmente sulla già apprezzata Plasma Netbook Shell, di cui abbiamo parlato anche nell'anteprima a KDE SC 4.4.
Marco ha presentato proprio pochi giorni fa, alcuni cambiamenti all'area di notifica ed in particolare al pannello che si occupa di nascondere/rivelare le icone.



Un occhio attento noterà che la freccetta é, adesso, con la punta rivolta verso l'alto e permette di accedere ad un menù, che ospita i processi nascosti.
In termini di colpo d'occhio, l'implementazione é ancora molto grezza, ma rientra in un progetto più ampio di rinnovamento del ruolo della systemtray chiamato Status-Notifier, il cui protocollo sarà ampiamente utilizzato anche dalla prossima release di Ubuntu, Lucid Lynx.



La UnSystemTray di Marco Martin é un concetto piuttosto innovativo che prevede l'area di notifica come un contenitore che si occupi di gestire il flusso di informazioni per renderle disponibili all'utente solo quando strettamente necessario, senza affollare la barra di icone inutili e/o ridondanti.
Le applicazioni nella systemtray che non richiedano una diretta interazione, spiega Martin, si trovano in uno stato passivo fino a quando un evento non ne giustifichi il cambiamento e permetta la notifica del messaggio.



Le novità dovrebbero debuttare stabilmente in KDE 4.5 il cui rilascio non é stato ancora pianificato.

fonte: NotMArt.org