Chi mi legge sa che seguo con interesse gli sviluppi di Plasma, la flessibile shell di KDE che, anche grazie al costante sviluppo di Marco Martin, riesce ad adattarsi alle piattaforme più disparate: dai desktop agli ultraportatili fino - speriamo - a tablet e smartphone.
Uno dei punti forti di Plasma viene dal supporto ai plasmoidi, widget che promettono di velocizzare le piccole/grandi operazioni quotidiane sui nostri aggeggi elettronici.
Una potenzialità notevole che, finora, è rimasta più che altro sulla carta poichè di plasmoidi davvero imperdibili se ne contano pochi.
Uno dei punti forti di Plasma viene dal supporto ai plasmoidi, widget che promettono di velocizzare le piccole/grandi operazioni quotidiane sui nostri aggeggi elettronici.
Una potenzialità notevole che, finora, è rimasta più che altro sulla carta poichè di plasmoidi davvero imperdibili se ne contano pochi.