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domenica 28 novembre 2010

La commistione di sacro e profano




nota: Il post è ad alto tasso di supposizioni e non mi aspetto che l'eventuale lettore possa essere immediatamente d'accordo con la ricostruzione offerta di certi fatti, nè con gli scenari presentati.

Vorrei raccontare una storia che affonda le sue radici nel tempo che fu, quando esistevano ancora due blocchi contrapposti e due visioni antitetiche della tecnologia.



C'era una volta un cancro da estirpare, una aberrazione del mercato che rischiava di soffocare la parte sana, il tessuto produttivo, che creava impiego e fatturato dietro la cortina di ferro del software proprietario da rivendere a caro prezzo alle aziende e ai privati che non conoscevano alternative.
C'era una volta, dicevamo, e tutto questo c'è ancora, anche se sta lentamente cambiando pelle.
Anni di scontri ravvicinati, colpi bassi, carte bollate e tribunali hanno permesso di metabolizzare diversi concetti anche nei più fervidi oppositori e, senza dubbio, hanno anche stimolato la messa a punto di strategie per integrare un modello di sviluppo anarchico e difficilmente malleabile alle logiche commerciali e del profitto, tipiche di un'impresa che vuole competere e prosperare nel mercato.
Eravamo abituati a vedere questi enormi leviatani che sono le corporation assorbire a colpi di milioni di dollari realtà con pochi mezzi ma tante idee per poi frantumarle, non prima di aver brevettato il loro patrimonio intellettuale.
Microsoft ci ha costruito la sua fortuna, in fondo.
Oggi l'approccio è diverso.


mercoledì 6 ottobre 2010

La sfida di Document Foundation



Open Office potrebbe essere destinato all'oblio.
E' notizia di qualche giorno fa, infatti, che transfughi della suite libera per l'ufficio e diversi altri volontari, forse spaventati dalle strategie poco chiare di Oracle, abbiano deciso di consorziarsi nella Document Foundation, organizzazione no-profit che si occuperà di sviluppare e promuovere l'alternativa dell'alternativa libera ad Office di Microsoft: LibreOffice.
I fiumi d'inchiostro virtuale si sono sprecati e, un po' tutti hanno cominciato ad immaginare il LibreOffice che verrà, ma di certo la partita non si gioca, nè si giocherà, solo sul piano tecnico con GUI più moderne, funzioni avanzate, compatibilità con gli avversari, anzi, come spesso accade, sarà soprattutto la visibilità la chiave per ottenere il successo che tutti ci auguriamo.

lunedì 14 giugno 2010

Chrome OS viene delineandosi



E' nelle piccole cose che, qualche volta, emergono i dettagli per ricostruire un mosaico.
Quello di Chrome OS, per esempio, presentato lo scorso novembre, fra le perplessità degli addetti ai lavori per via di un approccio quantomeno semplicistico, complice anche l'aspetto modesto, minimale.
Un sistema enigmatico, cui pare stia lavorando qualche grosso nome dell'industria per integrarlo in una linea di prodotti, previsti per l'autunno.
Un sistema di cui non s'è visto ancora granchè e che, a Mountain View, raccontano attraverso brevi comunicati, spesso concernenti nuove funzionalità o piccoli servizi che dovrebbero confluire nel loro OS.

sabato 15 maggio 2010

Ubuntu vuole Btrfs



I soliti ben informati di Phoronix svelano che Btrfs potrebbe esordire con alternativa a Ext4 già in Maverick Meerkat e diventare la scelta di default entro un paio di rilasci.
Con la release del kernel 2.6.35 il filesystem dovrebbe uscire dalla sperimentazione ed essere pronto per un utilizzo su scala più ampia anche se, già adesso, Nokia e Intel lo hanno adottato per Meego.

Btrfs é un filesystem copy-on-write, che evita le duplicazioni non necessarie sui files, permettendo di risparmiare tempo.
E' un progetto avviato da Oracle in diretta concorrenza con Zfs di Sun, acquisita recentemente dallo storico rivale, e promette grandi vantaggi soprattutto nelle applicazioni server, benchè non abbia impressionato molto nei benchmark sostenuti finora, dimostrando di aver ancora bisogno di molto lavoro di sviluppo.
Per Ubuntu si tratterebbe di un investimento a lungo termine, con l'auspicio che, messo alla prova, il fileystem maturi abbastanza per la prossima LTS.

fonte: phoronix