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sabato 2 aprile 2011

Making of QuarX



Non so quanti lettori abbiano abboccato al pesce di ieri, comunque spero che almeno leggerlo abbia strappato un sorriso.
L'idea di QuarX (si pronuncia Quarcs) mi girava in testa da un po' e, verosimilmente a quel che ho scritto, nasce ribaltando il port di X11 per Mac, che offre la possibilità di far girare diverse applicazioni che non supportano nativamente Quartz, il server grafico di OS X.
E' una sorta di What if, quel famoso espediente narrativo che permette di raccontare una storia diversa, partendo da premesse alternative al reale corso degli eventi.
Eppure QuarX esiste davvero, gli screenshot che avete visto non sono dei completi tarocchi.

sabato 19 febbraio 2011

Una nuova avventura



La linea d'ombra si allarga.
O meglio, per dirla in termini televisivi, nasce uno spin-off del nostro blog che ci permetterà di affrontare il meraviglioso mondo della tecnologia da un altro angolo.
Da ieri, infatti, è iniziata una nuova collaborazione con il quotidiano online sette su sette, un progetto editoriale, giovane e pieno di entusiasmo, che racconta, in primis, il mio territorio.

mercoledì 9 febbraio 2011

Falciati dal copyright



L'immagine allegata è il laconico messaggio che accoglie i curiosi e gli amici che sono passati a trovarmi sul mio canale YouTube negli ultimi giorni.

Il video, per i 25 lettori che ci seguono - spero - con affetto, non è chissà quale capolavoro della cinematografia, bensì un divertito pezzo di artigianato assemblato alla buona nel tempo libero, per il gusto di farlo e senza nessuna pretesa.
Ci abbiamo messo, io e il mio amico Luca (soprattutto lui per la parte tecnica, poichè si è occupato in prima persona di riprese ed effetti visivi), un sacco di passione e impegno tentando di sopperire alle immancabili lacune tecniche, ai limiti, all'inesperienza nei confronti del mezzo espressivo, conosciuto solo come spettatori guardando montagne di film, perchè ci è sempre piaciuto.
Volevamo giusto raccontare una storia alla maniera di un film di genere.

giovedì 30 settembre 2010

Un anno di linea d'ombra con sorpresa!



L'avventura de La linea dombra è cominciata giusto un anno fa, con un post che in qualche modo anticipava tutti i temi che avremmo poi raccontato nei 365 giorni seguenti: i desktop in affanno, un mondo sempre più orientato verso i dispositivi mobili, meglio se integrati a doppio filo con la rete, l'esplosione di Android, il sistema operativo per smartphone basato sul kernel del cugino Torvalds, che è riuscito laddove nessuna distribuzione era mai giunta prima.
E potrei andare avanti snocciolando i dati di Analytics, parlando del seguito piuttosto lusinghiero che diversi lettori mi riservano quotidianamente, però i numeri non sono mai stati la mia passione e quindi per festeggiare il primo compleanno, speriamo di tanti altri, voglio regalarmi, e regalare a chi mi segue, un piccolo film, autoprodotto, molto amatoriale, divertito e, spero, divertente, figlio di un progetto che portiamo avanti da un anno, nei ritagli di tempo, con un mio (geniale) amico.
Per i dettagli vi rimando alla lettura della paginetta che ho deciso di riservargli nel blog.

venerdì 12 febbraio 2010

Anche Linux professa il Credo dell'Assassino.





Un po' di Storia

Desmond Miles fa il barista.
La sua vita tranquilla e abitudinaria viene sconvolta da un rapimento.
La Abstergo Industrie possiede uno strumento straordinario, l'Animus, in grado scavare nei ricordi degli antenati e Desmond Miles ne conta di importanti lungo la stessa linea di sangue.
Altair é uno di essi.



E' un sicario, che vive in Terra santa nell'anno del Signore 1191.
Crociati e Musulmani si contendono Gerusalemme.
Tanto capace, quanto spavaldo e avventato, fallisce un agguato e lascia morire il fratello di un suo compagno.



Degradato al rango di novizio dal suo mentore, Al Mualim, avrà salva la vita solo assassinando quella di altre nove persone, cavalieri Templari, che fomentano gli scontri in Terra Santa.
Spiazzato dalle rivelazioni sul proprio antenato, Desmond Miles decide di calarsi nei ricordi di un lontano passato e svelare le reali intenzioni dell'Abstergo.





Il gioco

Assassin's Creed é un titolo Ubisoft Montreal pubblicato per PS3, Xbox360 e PC a cavallo fra la fine del 2007 e il primo quadrimestre del 2008.
E' il primo di una trilogia, che ha visto recentemente il rilascio del secondo capitolo per le console Sony e Microsoft e dovrebbe raggiungere a breve anche i PC Windows.



L'Animus, avveniristico marchingegno che permette di indagare nei ricordi degli antenati, è il pretesto per calare il giocatore nelle avventure rocambolesche degli avi di Desmond Miles, assassini con un preciso codice d'onore e invidiabili doti atletiche.



Nei panni di Altair, scaleremo edifici, uccideremo i nostri obiettivi, salveremo poveracci dai soprusi dei potenti e dipaneremo una storia ingarbugliata in cui niente è quello che sembra, cercando sempre di non fare troppo rumore, come si conviene ad un bravo assassino.





Multipiattaforma fino ad un certo punto

Abbiamo già scritto che Assassin's Creed ha visto la luce praticamente su ogni sistema Next-Gen e PC Windows.
Wine, in modo probabilmente imprevisto dai suoi stessi sviluppatori, estende questa compatibilità anche ai sistemi non Microsoft per raggiungere potenzialmente ogni altra piattaforma non supportata ufficialmente per cui esista questo livello di compatibilità.



E' così che le avventure di Altair rivivono anche sugli schermi della mia Mandriva 2010.0 x86-64, in modo non certo impeccabile, ma comunque sorprendente e certamente apprezzabile.
Il lavoro del team di Wine nel riscrivere librerie ed API di Windows é impressionante.
Il gioco si installa senza alcun problema e lo Scimitar-Engine, che gestisce tutta la scintillante baracca viene digerito quasi senza tentennamenti.
In DirectX 9.



Certo le prestazioni, a parità di hardware, non sono paragonabili alla versione Windows, ma la scalabilità del motore grafico e qualche piccolo ritocco al file .ini, di configurazione, garantiscono performance comunque dignitose e una qualità visiva che rimane gradevolissima, con qualche artefatto nelle lunghe cavalcate che collegano una città all'altra.



Armati di un buon joypad analogico il feeling è piuttosto buono e raramente si percepisce la sensazione di giocare in emulazione.
Accade soprattutto nelle scene più concitate, o particolarmente affollate, quando, più che la magnificenza della grafica, sono le routine di intelligenza artificiale che gravano di più sui calcoli del processore mettendo a nudo tutti i limiti di Wine.



Per un Hardcore Gamers, attento ad ogni sbavatura o imperfezione é assai poco interessante misurarsi con Wine, ma è anche vero che un videogiocatore puro é spesso solo utente Windows.
Per tutti gli altri, che vogliono solo divertirsi e hanno voglia di una bella storia, é, invece, una opportunità da prendere in considerazione.
Quanto meno evita la seccatura del riavvio.
E non è poco.