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giovedì 25 marzo 2010

Amarok 2.3: musica d'ambiente




Da qualche giorno é disponibile per tutti Amarok 2.3 .
Se siete utenti di KDE è assai probabile che, prima o poi, vi siate imbattuti in questo Gestore di Musica, perchè chiamarlo semplicemente lettore è piuttosto riduttivo.
E' stata una delle killer-application di KDE 3.x, unanimemente lodato anche da chi sfogava l'orticaria solo a sentir parlare del Drago.
Poi, con l'avvento del nuovo desktop plasmoso, l'applicazione ha subito una riscrittura per adattarla alle novità di Qt4 e alla flessibilità di plasma, facendo storcere il naso a gran parte degli utenti, vuoi per l'interfaccia discutibile, vuoi per la perdita di alcune funzionalità fondamentali.
Difetti, in gran parte dovuti alla gioventù e che release, dopo release, tentano di essere limati per tornare ad essere in forma come nei giorni migliori.



Quest'ultimo rilascio presenta in special modo un vestito rinnovato, che abbandona i pulsanti cicciotti e sovrapposti per semplificare radicalmente il controllo dei propri brani, con un unico pulsante Play/Pause e uno per regolare il volume.
Per i nostalgici c'é sempre la possibilità di scegliere la classica interfaccia estesa.



Lo spazio centrale riservato alle statistiche del brano in esecuzione, all'indice di gradimento espresso dall'utente, ai video collegati, alla biografia dell'artista e così via è stato oggetto di migliorie soprattutto a livello di impaginazione dei contenuti.
A destra trovano posto le nostre collezioni di musica e i vari servizi per ascoltare e acquistare musica online con Magnatune o Jamendo.
Esiste, poi, un vasto database per le radio online, anche italiane, ed è possibile espandere le funzionalità di Amarok con gli script degli appassionati installabili tramite il gestore integrato.
A sinistra invece viene mostrata la playlist corrente, che può essere popolata secondo diversi criteri configurabili dall'utente.



Il problema più grande, in effetti, non è la completezza delle funzioni, che in Amarok non difettano assolutamente, ma una interfaccia sostanzialmente triste, statica e tendenzialmente poco attenta ai dettagli.
Il software fa il suo sporco lavoro ma credo sia lecito, a questo punto, aspettarsi un salto di qualità.


La barra di atmosfera

Un discorso a parte merita senz'altro questo plug-in di cui si è parlato molto ultimamente e che, in parole povere, valuterebbe il grado emozionale dei brani indicizzati presentandolo attraverso quella specie di interferenza colorata che potete apprezzare nello scatto.



Aldilà del fatto che l'utilità pratica è ancora tutta da dimostrare, l'implementazione di questa MoodBar é ancora molto grezza, poco convincente e priva di reali spunti di interesse.



Provalo Subito


Se hai installata Mandriva 2010.0 in versione 64 bit puoi provare direttamente il software recensito scaricando il pacchetto e le sue dipendenze in una cartella della tua home.
Per installarli basterà aprire un terminale nella cartella dove tieni i pacchetti e digitare, come amministratore/root:

rpm -ivh *.rpm

Il software di installazione risolverà aventuali dipendenze.

giovedì 18 febbraio 2010

[UPDATE] Le novità di Kdenlive 0.7.7




E' disponibile da questa sera la nuova versione di Kdenlive, video editor semplice e potente per KDE.
Diverse sono le novità , come la possibilità di effettuare lo spegnimento al termine del rendering anche sotto Gnome, il supporto ai font outline nel Titolatore, la possibilità di cambiare le proprietà ai gruppi di clip.
Questa versione, inoltre, risolve i problemi di compatibilità emersi dopo il rilascio di Qt 4.6.

alla prova dei fatti

I sorgenti sono già reperibili nei repository cooker di Mandriva e l'abbiamo compilato in pochissimo tempo per una rapida prova su strada.
Quest'ultimo rilascio richiede anche MLT framework 0.5.
Al primo avvio, un wizard ci avverte della nuova versione installata e ci propone il riepilogo della configurazione.



L'interfaccia è stata oggetto di piccoli ritocchi.
Quello che salta maggiormente all'occhio è, decisamente, il menù degli effetti, ora suddivisi in cartelle che vengono evidenziate filtrando i contenuti.
L'idea è buona, ma l'implementazione lascia un po' a desiderare soprattutto in termini di colpo d'occhio e usabilità.



La traccia su cui stiamo lavorando, adesso, è ben evidente, sottolineata da un colore diverso rispetto alle altre.
Quando importiamo una clip possiamo avere una anteprima integrata nella finestra di dialogo.



La titolatrice, seppur valida, continua ad adottare una sua logica peculiare che é comicamente inversa rispetto a quello che vediamo in fase di progetto.
La stabilità è ancora traballante.
La modifica dei parametri di Aspect Ratio ad un gruppo di clip, propagandata anche nelle note di rilascio, ha mandato in crash il programma.
Cambiare le proprietà del progetto, può far chiudere Kdenlive repentinamente.
Persino il rendering, se usiamo il codec Theora, può non andare a buon fine, sembrerebbe, a causa di un baco nelle librerie FFmpeg.



Nonostante i difetti, Kdelive è una risorsa molto valida per fare video editing casalingo.
Poggiando su FFmpeg vanta una compatibilità di formati e un ventaglio di esportazioni possibili, invidiabile.
Supporta il formato AVCHD delle moderne videocamere in alta definizione.
La gestione centralizzata permette di scaricare al volo nuove transizioni e profili di rendering messi a disposizione da appassionati e utenti.
Il flusso di lavoro è assai piacevole e la funzione di ricovero del progetto mitiga, in parte, i crash che arrivano di tanto in tanto.
Il wizard integrato per la creazione guidata di DVD Video completa un'offerta senza dubbio interessante, gratuita ed in continua crescita.



Provalo Subito

Se hai installata Mandriva 2010.0 in versione 64 bit puoi provare direttamente il software recensito scaricando il pacchetto e le sue dipendenze in una cartella della tua home.
Per installarli basterà aprire un terminale nella cartella dove tieni i pacchetti e digitare, come amministratore/root:

rpm -ivh *.rpm

Il software di installazione risolverà aventuali dipendenze.


martedì 2 febbraio 2010

Kbluetooth 0.4 fra luci ed ombre




C'è un pezzo di KDE che, per qualche bizzarro motivo, non gode dell'interesse dei suoi sviluppatori ed è l'infrastruttura bluetooth, che prende il nome di Kbluetooth.
Alex Fiestas qualche mese fa, ha messo di nuovo mano al codice cercando di ripulirlo e risolverne almeno i bug macroscopici, per gettare nuova fondamenta allo sviluppo di questo pezzo, indubbiamente importante del nuovo desktop libero.
Il frutto del suo lavoro é Kbluetooth 0.4 i cui sorgenti sono disponibili da ieri.



Questa release dovrebbe risolvere tutta una serie di crash che affliggevano le versioni precedenti, migliorare il pairing e l'invio/ricezione per una ampia gamma di dispositivi oltre che un generale miglioramento dell'interfaccia.


La prova su strada

Per testare con mano la bontà del lavoro ci siamo procurati il pacchetto sorgente e lo abbiamo compilato su una Mandriva 2010.0 x86-64 in pochissimi minuti.
KBluetooth si è sincronizzato regolarmente con un Nokia 5300 Xpress Music.
L'infrastruttura supporta adesso, l'invio e/o la ricezione di più files per volta, ed in effetti abbiamo potuto ricevere sul cellulare un pacchetto di quattro immagini.
Tuttavia, dopo aver trasferito e/o ricevuto contenuti, i dispositivi, pur connessi, misteriosamente smettono di dialogare ed è necessario chiudere e riaprire Kbluetooth per effettuare una nuova operazione.



Un comportamento bizzarro, che ho già segnalato, e analogo a quello della versione che avevo precedentemente installata.
Non sembrano, invece, esserci problemi legati alle dimensioni del pacchetto inviato.
Qualche tempo fa avevo dovuto spezzettare una clip di pochi mega perché per files superiori ad 1 MByte il trasferimento non andava a buon fine. Stavolta, alla prova sul campo, anche pacchetti di una certa consistenza, circa 3MB, sono stati trasferiti con successo e con una buona rapidità.
A dispetto delle dichiarazioni, l'applet é andata spesso in crash.
Un rilascio, dunque, con qualche luce e ancora diverse ombre, che speriamo si diradino presto in questo rinnovato ciclo di sviluppo.


Provalo Subito

Se hai installata Mandriva 2010.0 in versione 64 bit puoi provare direttamente il software scaricando il pacchetto in una cartella della tua home e installandolo con un semplice doppio click. L'installatore integrato provvederà a risolvere automaticamente eventuali dipendenze.


martedì 22 dicembre 2009

Digikam 1.0 organizza le nostre collezioni di foto [UPDATE]





Digikam raggiunge la versione 1.0.
Il gestore di fotografie open source che permette di gestire, modificare, migliorare, organizzare e condividere i propri scatti sui sistemi GNU/Linux sarà disponibile anche per Windows, grazie al progetto specifico di KDE.
Molti sono i miglioramenti rispetto all'ultima versione 0.10 beta e fra questi troviamo:
  • Completa riscrittura del codice per la gestione del colore;
  • Un nuovo manager per le operazioni batch sui file;
  • L'assistente alla prima esecuzione rinnovato e migliorato;
  • Supporto ai file PGF, per una migliore gestione dello spazio occupato da immagini e miniature;
  • Supporto alla geolocazione delle proprie fotografie integrato con OpenStreet Maps;
  • Nuovi strumenti per la simulazione dell'HDR e il Liquid Rescale.
I sorgenti sono disponibili a questo indirizzo.

Provalo Subito Su:

Se hai installata Mandriva 2010.0 in versione 32/64 bit puoi provare direttamente il software scaricando i pacchetti in una cartella della tua home e installandoli con pochi semplici passi:
  • dopo il download apri un terminale nella cartella contenente i pacchetti e digita, come root:
    gurpmi *.rpm
  • l'installatore integrato provvederà, in automatico, alla risoluzione di eventuali dipendenze