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lunedì 11 ottobre 2010

HTML5 se la prende comoda.



Philippe Le Hegaret in una recente intervista raffredda gli entusiasmi di coloro che hanno abbracciato HTML5 o intendono farlo nel prossimo futuro.
La spinta dell'industria, di Apple e Google, persino di Microsoft, nei confronti dell'ultima evoluzione del linguaggio del web, sarebbe del tutto fuori luogo, dice Le Hegaret, che per il W3C si occupa delle specifiche di SVG e HTML, in primis perchè l'esperienza d'uso sarebbe ancora incoerente nei vari browser, perchè esistono problemi per l'implementazione dei DRM, che infatti il consorzio non intenderebbe supportare, non c'è ancora accordo su quale codec utilizzare per la diffusione dei flussi audiovisivi ed MPEG-4 non andrebbe affatto bene per via dei brevetti detenuti da MPEG LA e poi perchè lo standard è ancora in divenire con API e specifiche che potrebbero essere soggette a profondi cambiamenti fino al momento della ratifica ufficiale.

venerdì 21 maggio 2010

Google cavalca la polemica attorno a web·m



A 24 ore dalla presentazione ufficiale di web·m si è già scatenata, inevitabile, la polemica.
Jason Garret, sviluppatore di x264, alternativa open source ad H.264, punta il dito sull'immaturità di VP8 che, a suo dire, non sarebbe competitivo nei confronti del codec di MPEG LA.
Per lo sviluppatore sono ancora troppi gli aspetti carenti: dalle specifiche dell'encoder, una via di mezzo fra Xvid e Microsoft VC-1, mero «Copia/Incolla di codice C», fra l'altro estremamente buggato.
Pur potendo vantare una migliore compressione di Theora e Dirac, continua Garret, fallisce come decoder anche nei confronti di H.264 implementato in ffmpeg.
Inoltre, somiglierebbe troppo al suo concorrente, rendendolo attacabile dal punto di vista brevettuale.
MPEG LA non se l'è fatto ripetere, ha preso subito la palla al balzo e non ha tardato a chiarire la sua posizione dichiarandosi pronta ad intentare causa allo scomodo concorrente, mentre Microsoft, che pure fa parte del consorzio e appoggia H.264, ha assicurato, per bocca di Dean Hachamovitch, che Explorer 9 sarà compatibile con VP8 tramite un apposito plugin.
L'impressione, molto forte, è che Google speri di cavalcare il più possibile questa situazione di stallo e far valere, comunque, il suo peso, per impedire che H.264 guadagni quella quota necessaria a consacrarlo standard de facto e renderlo inafferrabile alla concorrenza.
Un diffusione virale a mezzo browser, che già supportano VP8, renderebbe, de facto, il codec meno esposto alle ritorsioni legali.
Perchè una rete dei contenuti audiovisivi alla mercé di un consorzio, sarebbe un affare decisamente peggiore per Mountain View.
Il braccio di ferro é appena iniziato.

martedì 18 maggio 2010

Un fork "selvaggio" per Firefox



Si chiama Wild Fox ed é ufficialmente un fork di Firefox, il cui obiettivo é quello di implementare la codifica h.264 per la riproduzione dei contenuti video HTML5 secondo lo standard di MPEG LA.
Firefox, infatti, continua a sostenere e implementare solo il codec Theora, assai meno popolare e, sembrerebbe, affatto immune da eventuali ritorsioni legali per le solite (presunte) violazioni di brevetto.
Il team, coordinato da Maya Posch chiama a raccolta gli sviluppatori, quindi, anche se non è ancora chiaro a quali librerie appoggiarsi per raggiungere il risultato.
Le più gettonate sarebbero Libavcodec che consentono maggiore flessibilità nel caso in cui fosse aggiunto il supporto a nuove codifiche, ma non è escluso Gstreamer o un qualche framework analogo, che si servirebbe, invece, dei codec già presenti nel sistema.
Aldilà dell'evidente pragmatismo, viene da chiedersi se Firefox abbia davvero bisogno di un fork per piegarsi alle decisioni dei soliti noti o non valga la pena di mantenere, comunque, compatta la propria linea di sviluppo e far pesare, anche, la grande popolarità e simpatia conquistata sul campo, in questi anni, fra gli utenti, per contribuire alla crescita ed al supporto di Theora come codec ideale per HTML5.

fonte: Wild Fox project on Sourceforge