lunedì 17 maggio 2010

Se Mono entra nel browser



Intanto se ne discute, vorrebbero provarci, probabilmente ci proveranno.
Stiamo parlando della comunità che gravita attorno a Mono, il progetto open source per portare .NET su piattaforme non Microsoft, capitanato da Miguel de Icaza e sponsorizzato da Novell.
In un post su Twitter, Joe Hewitt, rilancia l'idea di portare Common Language Infrastructure - CLI - sui browser, per permettere di eseguire codice C#, piuttosto che IronPyhton o IronRuby, in maniera nativa come accade oggi con Javascript.
Scrivere applicazioni con linguaggi evoluti per il web é già possibile grazie a Flash o Silverlight (e, di conseguenza, Moonlight) ma, una implementazione di ECMAScript renderebbe, di fatto, queste tecnologie uno strato superfluo fra il codice e l'applicazione vera e propria.
Collegare Mono direttamente al browser permetterebbe di scrivere codice come negli esempi:

language="csharp"> < script da e-mail in documents.ElementsByTag ("email") email.Style.Font = "bold"; < / script >
language="csharp" < script source="ImageGallery.cs" > < / script >
o distribuire lo stesso direttamente come binario precompilato:
language="cil" < script source="MailApp.dll" > < / script >
De Icaza sembra assai galvanizzato dalla proposta e preme per convincere anche Microsoft dell'opportunità di certe scelte di sviluppo, ma gli investimenti che a Redmond intendono sostenere per Silverlight, non sembrano convergere con questo entusiamo.
Di fatto, un porting di CLI segnerebbe una prima linea di demarcazione fra lo sviluppo ufficiale di .NET e Mono che potrebbe portare avanti, in modo del tutto indipendente, il suo progetto, con conseguenze imprevedibili per Microsoft e la sua tecnologia, in caso di successo.
Sempre che, lo spettro di brevetti e carte bollate non inviti a desistere.

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