mercoledì 5 maggio 2010

La quotidianità ad un passo dal brevetto?



Alla fine c'è riuscita, Apple ha ottenuto il brevetto su alcune gestures molto popolari per chi si serve dei suoi dispositivi sensibili al tocco.
Già due anni fa, diversi esperti, intervistati da Wired, ventilavano l'ipotesi che a Cupertino riuscissero a spuntarla.
Chad Peterman dichiarava che: seppure le tecnologie multitouch non potevano essere considerate delle vere e proprie novità, lo spazio fra le dita che stabilisce la dimensione dello zoom, per esempio, aveva i requisiti minimi necessari per ottenere una licenza di brevetto.
Tanto per rendere l'idea della situazione è stimato che, solo attorno ad iPhone gravitino oltre 200 depositi di brevetto, senza contare le tecnologie multitouch integrate in MacOS X, che estendono il campo di azione anche ai più classici prodotti desktop.
Uno scenario che pone diverse aziende del settore nella condizione di infrangerne più di qualcuno nel tentativo di competere con Apple in un settore che sta modificando radicalmente il nostro approccio con la tecnologia.
Se il precedente vi sembra inquietante, non oso pensare a cosa potrebbe succedere se Microsoft decidesse di brevettare le gestures alla base del suo prossimo Project Natal, l'interfaccia senza niente, che dovrebbe consentire ai giocatori di controllare quel che accade sullo schermo col solo movimento del corpo o se Nintendo e Sony decidessero di fare altrettanto spartendosi quel che resta del corpo umano, come farebbe un norcino con un maiale, di cui, si sa, non si butta via niente.

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