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martedì 5 aprile 2011

[TEST] - Quale Browser per KDE: Reloaded



Dopo le facezie e i bagordi di inizio aprile, l'attività del blog riprende il suo solito tran tran e ripropone un classico piuttosto apprezzato dai lettori, almeno a spulciare fra le montagne di statistiche prodotte da Analytics.
Complice il rilascio di Firefox 4, di cui abbiamo analizzato le migliorìe in un post precedente, e quello ancora caldo di Rekonq 0.7.0, abbiamo colto l'occasione per fare il punto su quale sia il miglior browser per KDE SC 4 (ma, se volete, va bene anche come metro di paragone per il vostro desktop preferito).
I software coinvolti nei nostri test sono: Chrome (e Chromium, la versione di sviluppo), Opera 11.01, Firefox 4, Rekonq 0.7.0 e il buon vecchio Konqueror, che ha ceduto il passo proprio alla creatura di Andrea Diamantini sul desktop del Drago.
Alle prove sintetiche abbiamo accostato anche alcuni parametri meno scientifici, come la qualità di integrazione con il desktop, la disponibilità o meno di estensioni, la presenza di filtri AdBlock, il supporto ai servizi di home banking e la capacità di riprodurre contenuti Flash e Silverlight/Moonlight o HTML5.
Tutti i benchmark sono stati effettuti con le estensioni disabilitate (ove disponibili).
I risultati dei test Sunspider e Kraken sono ottenuti dalla media di tre misurazioni.
Leggiamo come è andata a finire.

martedì 4 maggio 2010

[UPDATE] Appunti di Kubuntu 10.04



Installare Kubuntu Lucid Lynx é una passeggiata, giusto il tempo di bruciare il CD e infilarlo nel lettore, il resto viene da sé in pochi, semplici, chiarissimi passi.
Se installiamo la distribuzione su una macchina vergine l'unico input di cui abbiamo bisogno è stabilire il nome dell'utente ed una password, per il resto, possiamo berci un thè caldo e buttare un occhio all'installer che ci presenta le qualità del sistema operativo, diversamente, dovremo decidere quanto spazio assegnare servendoci dell'utility per il partizionamento personalizzato, comunque, molto intuitiva.





Testbed

  • MB Asus P5K3 Deluxe FSB 1666 MHz Audio AC97 integrato

  • Intel Core2 Duo E8400 3GHz

  • RAM 4x1Gbyte 1333MHz DDR3 Dual Channel

  • Nvidia 8800 GT 1Gbyte DDR3

  • 1xMaxtor Sata2 200GB Cache 8MByte, 1xWestern Digital Sata2 320GB Cache 8Mbyte

  • Chiavetta Bluetooth, Webcam Logitech Quickcam Express

  • Monitor HP w2216 22" 1680x1050



  • Pregi Difetti

  • Avvio Rapido

  • Sistema Reattivo

  • Buona Integrazione

  • Grande Possibilità di personalizzazione

  • Buona Localizzazione


  • Scarsa Personalità

  • Assenza di Utility Essenziali

  • Gestione Software Poco Amichevole

  • Network Manager Poco Maturo




  • Primo avvio: prendiamo confidenza col sistema

    Al riavvio, dopo una 20ina di minuti in cui il sistema ha pensato bene di scaricarsi anche gli aggiornamenti, il tempo che ci separa dal primo login è davvero minimo e abbondantemente al di sotto del mezzo minuto.
    La velocità o almeno la percezione di un sistema particolarmente reattivo é sicuramente un buon biglietto da visita.
    La scrivania che ci accoglie é scarna, con la vista delle cartelle completamente vuota e nessuna particolare informazione che possa suggerire ad un, ipotetico, nuovo utente che il suo desktop é chiuso in quella finestrella semitrasparente.
    La rete é attiva, il bluetooth, se ce lo avete, bluetoottha.
    Il sistema ci avverte, solerte, che la nostra scheda video può godere dei driver accelerati e proprietari e ci consiglia di installarli, poi ci suggerisce anche codec e plugin di terze parti che non sono stati inclusi per motivi di licenze.



    Sbirciando nel menù delle applicazioni, sembra tutto molto pulito, essenziale, ordinato e localizzato correttamente in italiano, eccezion fatta per il Programmino di Stampa nel vassoio di sistema e il Network Manager che resta tale anche nella lingua del belpaese , ed è pure ubiquo, visto che la voce si ripete nel menù Accessori ed in quello Sistema.
    C'è pure un comodo installer per Firefox, qualora Konqueror non facesse al caso nostro, come browser predefinito.
    Navigando nelle Impostazioni di sistema prendiamo confidenza con le possibilità di configurazione e personalizzazione offerte.
    Il solito beninformato ci avverte che possiamo scaricare nuovi screensaver per rimpinguare quelli presenti ridotti davvero al minimo sindacale.
    Giocherellando con gli Effetti del Desktop ci ritroviamo le finestre tremolanti, il cubo, trasparenze, transizioni, utile e dilettevole, quel tanto che basta per atteggiarci con gli amici.

    Ad un'occhiata più attenta

    Nel filemanager ci rendiamo conto che manca all'appello la funzione Timeline e un disco da 320 GB.
    Sarebbe da partizionare, in realtà, quindi è più che corretto che il desktop non lo consideri, ma sfogliando il menù delle applicazioni ci accorgiamo che manca proprio uno strumento per gestire le partizioni.
    Poco male, guidati dall'istinto, proviamo a lanciare il gestore dei pacchetti, per scoprire che ce ne stanno davvero parecchi e districarsi fra le sole librerie e i programmi veri e propri non è affar semplice.
    E' tutto molto grigio, eccessivamente verboso ed in inglese, per giunta.
    Non c'è modo di capire ad una occhiata sommaria, quale sia l'applicazione e quali le sue dipedenze, così, per trovare quello che cerchiamo ci affidamo ai consigli di KDE-Apps e scegliamo KDE Partion Manager che, fortunatamente, ritroviamo nei repository.
    Anche il nostro Western Digital avrà la sua brava formattazione ed, infatti, un minuto dopo, o giù di lì, la nostra fiammante partizione per il backup fa capolino in Dolphin.
    Dalle Impostazioni di sistema, nella sezione Avanzate, possiamo stabilire il criterio di montaggio del dischi ed evitare di introdurre sempre una noiosissima password solo per fare un backup.
    Il problema semmai è trovare uno strumento che ce lo faccia fare.
    Il solito menù, che sembrava pulito e ordinato, si rivela sempre più essenziale e avaro di utility.
    Accantonata l'idea di filtrare i risultati in KpackageKit, torniamo su KDE-Apps, dove un ottimo 94% ci convince che LuckyBackup fa al caso nostro.
    L'interfaccia lascia a desiderare, ma fa il suo sporco lavoro.
    Pure il DHCP, lì nel vassoio di sistema, non ci piace e decidiamo di configurare un IP statico.
    L'applet del network manager è piuttosto semplice, benché in inglese e riusciamo subito ad ottenere quello che vogliamo.
    Peccato che, al successivo riavvio, non si trovi il modo per impostarla come default, con l'applet che, ostinatamente, ci ripropone la connessione in automatico e il portafogli di KDE continui a chiederci la password per attivare quella personalizzata nonostante avessimo specificato che l'accesso era sempre consentito.

    Tiriamo le somme

    E' difficile esprimere un giudizio equilibrato su Kubuntu 10.04.
    Gli obiettivi fissati da Timelord, sembrano ancora molto lontani: la localizzazione é convincente, la stabilità mi è parsa buona, anche se, in un paio di occasioni, la shell di plasma è andata in crash senza un motivo apparente, lo sforzo per integrare gli strumenti propri di KDE per evitare brutti collage di applicazioni c'è stato, anche se poi si è preferito usare il più collaudato e blasonato Open Office al posto del maggiormente integrato Koffice.
    Come ho già avuto modo di scrivere, mancano strumenti di amministrazione essenziali, cui aggiungerei anche l'assenza di un firewall e di un editor audio/video non lineare.
    Se anche Kdenlive dovesse rivelarsi fin troppo sofisticato, andrebbe perlomeno segnalato nel Gestore delle Applicazioni assieme ad altre applicazioni consigliate, cosa che non avviene, anzi, il software maggiormente di qualità rischia di annegare nel mare magno di sigle e pacchetti che é KPackageKit.
    In effetti, il difetto più grosso di Kubuntu è la scarsissima personalità, non solo dell'aspetto, ma soprattutto del sistema nel suo complesso.
    Kubuntu parla a chi la conosce già e sa come servirsene ed oltretutto non lo fa nel migliore dei modi, mortificando anche KDE che, in versione 4.4.2, avrebbe diverse buone carte da giocare.

    mercoledì 17 marzo 2010

    [TEST] - Quale Browser per KDE 4?




    Introduzione


    Quando parliamo di browser, perlomeno in ambito Linux, Firefox é, senz'altro, il leader incontrastato nelle simpatie e nell'uso quotidiano da parte dei navigatori.
    E' indubbiamente un ottimo software, maturo, che gode di ampio supporto e che, grazie alle estensioni, può fare praticamente qualsiasi cosa.
    Se proprio dobbiamo trovargli un difetto, ad una occhiata piuttosto grossolana, male si integra con il nostro desktop del drago preferito, nonostante esistano temi che provino ad ammorbidire la distanza fra QT e GTK.
    Spinti dalla curiosità, abbiamo messo alla prova il Panda Rosso, con altri quattro concorrenti: Google-Chrome, Konqueror, Arora e Rekonq, un po' per gioco, un po' per capire se possano costituire, effettivamente, una valida alternativa per la navigazione della rete e la fruizione dei suoi contenuti.
    Ogni test/misurazione è stata ripetuta tre volte per ogni browser.
    I dati rappresentano i migliori punteggi ottenuti da ciascuno di essi.


    Caratteristiche
    Browser Schede Filtri
    Ad-Block
    Esten
    sioni
    Flash Moon
    light
    (Silver
    light)
    Html5
    Arorasì sì no sì no sì
    Google-Chrome sì sì sì sì no sì
    Konqueror
    (Webkit - Khtml)
    sì sì no sì no sì
    Mozilla Firefox sì sì sì sì sì sì
    Rekonq sì sì no sì no sì

    Tutti i browser in esame offrono la navigazione a schede, permettono di bloccare la pubblicità molesta, con strumenti integrati o estensioni, supportano Flash e le nuove specifiche HTML5,.
    Solo Chrome, tuttavia, consente di accedere ai contenuti sperimentali HTML5 di Youtube, per via del codec h.264, che non é ancora supportato dagli altri.
    D'altro canto, solo Firefox permette la fruizione dei contenuti Silverlight, grazie al plug-in Moonlight per Linux.
    Tutti quanti, infine, ci hanno permesso di consultare il nostro servizio di homebanking correttamente.




    Consumo Memoria
    Browser Memoria usata
    Google Chrome 10.6 MByte
    Konqueror (Webkit - Khtml) 25.2 - 25.5 MByte
    Rekonq 26.1 MByte
    Mozilla Firefox 33.6 MByte
    Arora 62.0 MByte



    Firefox é spesso considerato avido di risorse eppure, dalle rilevazioni fatte, il peggiore di tutti è Arora, che consuma, solo per tenere aperta l'homepage di Google, circa il doppio del browser di Mozilla Foundation e addirittura sei volte più di Chrome, il più leggero del lotto.


    PeaceKeeper Benchmark
    Browser Punteggio
    Google Chrome 5011
    Konqueror (Webkit) 3908
    Arora 3726
    Mozilla Firefox 2075
    Konqueror (Khtml) 1592
    Rekonq N.D.




    SunSpider
    Javascript Benchmark
    Browser Punteggio (ms)
    Google Chrome 389.4
    Konqueror (Webkit) 986.0
    Arora 987.4
    Rekonq 992.6
    Mozilla Firefox 2521.4
    Konqueror (Khtml) 2623.8

    A leggere i test, non c'è dubbio che Chrome é il leader assoluto quando si parla di velocità.
    Il gioiellino di Google, nella gestione di javascript è, mediamente, due volte e mezza più veloce degli altri browser Webkit coinvolti nella prova e addirittura sei volte e mezza più performante di Firefox e Konqueror, con motore di rendering Khtml.
    Proprio il browser integrato di KDE 4, che é abbastanza confortevole con il vecchio motore, non stupisce con Webkit, anzi, se i risultati non dicessero il contrario, sembrerebbe ancora più goffo.
    Un difetto comune anche agli altri due browser scritti in QT, con Arora migliore dei tre, benché la resa delle pagine appaia ancora piuttosto grezza, soprattutto nei ridimensionamenti.
    Reqonk paga la sua giovinezza con diversi crash che non gli permettono di superare il PeaceKeeper Test di FutureMark.



    Conclusioni


    Se tenessimo conto solo delle performance, Firefox ne uscirebbe con le ossa rotte.
    La tecnologia sotto al cofano ha bisogno assolutamente di una rinfrescata per reggere il passo con Chrome.
    Il browser minimalista di Google é sorprendente, velocissimo e leggero.
    Il supporto ai temi e alle estensioni ne ampliano gradevolezza e funzionalità e lo rendono una valida alternativa ed un temibile avversario per Firefox.
    Quest'ultimo, d'altronde, era e resta comodo.
    Le performance, benché sconfessate dai nudi numeri, sono comunque buone.
    La resa delle pagine affidabile.
    Piuttosto deludenti, invece, i browser che dovrebbero essere maggiormente integrati col desktop.
    I numeri non li condannano ma, fra i test sintetici e la navigazione reale il divario si sente e la strada da fare è ancora parecchia.