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L'oggetto della contesa sarebbe l'utilizzo improprio che l'azienda avrebbe fatto di BusyBox nei propri televisori.
La sentenza può essere definita storica perchè sancisce, per la prima volta in modo chiaro, che la gratuità di utilizzo del codice non implica completa carta bianca da parte di chi ne fruisce per i propri scopi commerciali.
Westinghouse dovrà, pertanto, consegnare tutte le unità invendute alla Software Freedom Conservancy che provvederà a distribuirle in beneficienza.
Il produttore statunitense, che già opera in condizioni di bancarotta controllata, non è il solo ad aver violato le regole della GPL,comunque.
Altri soggetti di primissimo piano, come Samsung e JVC, potrebbero subire la medesima condanna nei prossimi mesi.
fonte: Software Freedom Conservancy
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