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giovedì 18 febbraio 2010

[UPDATE] Le novità di Kdenlive 0.7.7




E' disponibile da questa sera la nuova versione di Kdenlive, video editor semplice e potente per KDE.
Diverse sono le novità , come la possibilità di effettuare lo spegnimento al termine del rendering anche sotto Gnome, il supporto ai font outline nel Titolatore, la possibilità di cambiare le proprietà ai gruppi di clip.
Questa versione, inoltre, risolve i problemi di compatibilità emersi dopo il rilascio di Qt 4.6.

alla prova dei fatti

I sorgenti sono già reperibili nei repository cooker di Mandriva e l'abbiamo compilato in pochissimo tempo per una rapida prova su strada.
Quest'ultimo rilascio richiede anche MLT framework 0.5.
Al primo avvio, un wizard ci avverte della nuova versione installata e ci propone il riepilogo della configurazione.



L'interfaccia è stata oggetto di piccoli ritocchi.
Quello che salta maggiormente all'occhio è, decisamente, il menù degli effetti, ora suddivisi in cartelle che vengono evidenziate filtrando i contenuti.
L'idea è buona, ma l'implementazione lascia un po' a desiderare soprattutto in termini di colpo d'occhio e usabilità.



La traccia su cui stiamo lavorando, adesso, è ben evidente, sottolineata da un colore diverso rispetto alle altre.
Quando importiamo una clip possiamo avere una anteprima integrata nella finestra di dialogo.



La titolatrice, seppur valida, continua ad adottare una sua logica peculiare che é comicamente inversa rispetto a quello che vediamo in fase di progetto.
La stabilità è ancora traballante.
La modifica dei parametri di Aspect Ratio ad un gruppo di clip, propagandata anche nelle note di rilascio, ha mandato in crash il programma.
Cambiare le proprietà del progetto, può far chiudere Kdenlive repentinamente.
Persino il rendering, se usiamo il codec Theora, può non andare a buon fine, sembrerebbe, a causa di un baco nelle librerie FFmpeg.



Nonostante i difetti, Kdelive è una risorsa molto valida per fare video editing casalingo.
Poggiando su FFmpeg vanta una compatibilità di formati e un ventaglio di esportazioni possibili, invidiabile.
Supporta il formato AVCHD delle moderne videocamere in alta definizione.
La gestione centralizzata permette di scaricare al volo nuove transizioni e profili di rendering messi a disposizione da appassionati e utenti.
Il flusso di lavoro è assai piacevole e la funzione di ricovero del progetto mitiga, in parte, i crash che arrivano di tanto in tanto.
Il wizard integrato per la creazione guidata di DVD Video completa un'offerta senza dubbio interessante, gratuita ed in continua crescita.



Provalo Subito

Se hai installata Mandriva 2010.0 in versione 64 bit puoi provare direttamente il software recensito scaricando il pacchetto e le sue dipendenze in una cartella della tua home.
Per installarli basterà aprire un terminale nella cartella dove tieni i pacchetti e digitare, come amministratore/root:

rpm -ivh *.rpm

Il software di installazione risolverà aventuali dipendenze.


sabato 17 ottobre 2009

Kdenlive: editing video per Linux, MAC e FreeBSD.



Esistono diverse, valide, risorse per il montaggio audio/video su Windows e MAC, ma se escludiamo MovieMaker, incluso nel sistema operativo di Redmond, assai povero di features e piuttosto schizzinoso in termini di formati supportati, e iMovie, che fa parte del pacchetto iLife presente in tutti i prodotti Apple, non c'è, effettivamente, un software semplice, di buona qualità e, soprattutto, gratuito che garantisca, in un'unica soluzione, di acquisire, montare ed esportare, anche in DVD, i propri video, con risultati apprezzabili.
Il team di Kdenlive, si propone di colmare questa lacuna, almeno in ambiente Linux, Mac e FreeBSD, proponendo un software open source, semplice e piuttosto completo, accessibile ai principianti, ma che può rivelarsi valido anche per lavori amatoriali di un certo livello.
Il rilascio della versione 0.7.6 dell'8 ottobre permette di fare il punto sulla salute del progetto e sui passi avanti che sono stati fatti.


Kdenlive è scritto in QT4 e ben si integra con l'ultima release del desktop KDE, candidandosi ad esserne l'editor video di riferimento, anche se può essere usato tranquillamente sotto Gnome o Xfce.
Poggia sul framework MLT e sulla collezione di strumenti per l'elaborazione di flussi video/audio FFmpeg.



[kdenlive in azione su Mac OS X]

Supporta, non sempre in modo impeccabile, diversi tipi di formati, in codifica e decodifica, compreso lo standard di registrazione AVCHD, introdotto dagli ultimi modelli di telecamere in alta definizione.
Proprio quest'ultimo, tuttavia, non gode ancora di brillanti prestazioni, e spesso è preda di fastidiosi artefatti che si ripercuotono persino nei rendering definitivi.
Irrisolto resta anche il supporto corretto ai formati in 16:9 dei file .MOD generati da alcuni modelli di videocamere JVC, per esempio, che costringe l'utente a forzare le dimensioni delle clip per ottenere un rapporto visivo corretto.

Diversi bug e fastidiosissimi crash sono stati, tuttavia, risolti in questa nuova release e l'usabilità generale ha subìto una bella iniezione di stabilità.
L'interfaccia è stata oggetto di piccole correzioni per aumentarne l'ergonomia e la piacevolezza d'uso, così come la titolatrice che adesso permette di aggiungere semplici titoli animati ai propri video.
Il controllo dei keyframe garantisce, inoltre, maggior flessibilità nella gestione delle tantissime transizioni disponibili per default e scaricabili attraverso l'apposito gestore centralizzato.
Molto apprezzabile, infine, la presenza di molteplici profili di esportazione predefiniti, ampliabili e modificabili a discrezione dell'utente o scaricabili, anch'essi, tramite un gestore integrato.
Disponibile per tutte le maggiori distribuzioni Linux, per FreeBSD e, attraverso MacPorts, anche per il sistema operativo di Apple, oltreché in versione LiveCD, per tutti quelli che fossero curiosi di provarlo, Kdenlive è un software valido, accessibile, piacevole da usare, con una attivissima comunità e diversi fans che contribuiscono, con guide e tutorial, alla crescita di questo strumento davvero interessante.