giovedì 6 ottobre 2011

Keynote in Paradiso



Se Dio esiste, probabilmente, stasera terrà un Keynote per presentare l'ultimo venuto davanti ai beati del paradiso.
Sul palco, con la misericordia e l'infinita pazienza che ci raccontano al catechismo, aspetterà che anche i soliti ritardatari trovino posto nelle ultime file, le luci si abbasseranno quando anche l'ultimo brusio si sarà spento, si schiarirà la voce, che immaginiamo profonda, pronto ad arringare gli astanti.
«Un nuovo fratello ci ha raggiunto quest'oggi per congiungersi alla sua nuova - grande - famiglia.
Ha avuto un percorso travagliato: figlio ceduto dai suoi stessi genitori, poi giovane inquieto e ribelle, capace di plasmare i suoi sogni partendo da un garage assieme ad uno sparuto gruppo di amici.»
«Tenace», dirà «Ha perseguito la perfezione tutta una vita, cadendo inseguendola e rialzandosi, pronto a ricominciare.
Cacciato dai suoi stessi pari, dalla Casa che anch'egli aveva costruito, tentò un nuovo passo in avanti e sorretto solo dalla forza delle proprie idee, seppe riconoscere il talento altrui, circondandosene.
E col talento vinse di nuovo la sua sfida, tornando in quell'ingrata Casa, proprio quando le sue fragili fondamenta franavano sotto il peso dello smarrimento e della sfiducia.
E la Casa prosperò di nuovo, ispirandone altre, e divenne faro per molti, quando il suo Nostromo la condusse lontano dai mari agitati.
Dalla polvere, di nuovo agli altari, mentre l'uomo era chiamato a prove ben più pesanti e difficili di tutte quelle che aveva superato e sconfitto.
E se è qui - oggi - in mezzo a noi, è perché ha vinto anche la sfida contro la morte pronto ad affrontare il privilegio ed il peso di una vita eterna. Magica e incredibile. Di nuovo.
»
E come un padre, Dio tenderà le sue braccia verso l'ultimo figlio ritrovato, chiamandolo per nome e cognome: Steve Jobs.


In memoria del carismatico cofondatore di Apple: 1955 - 2011.

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